Sommersi dall’immondizia: Crocetta a Roma per chiedere aiuto

Sommersi dall’immondizia: Crocetta a Roma per chiedere aiuto

PALERMO – Rosario Crocetta con l’assessore ai rifiuti e all’energia Vania Contrafatto, oggi saranno a Roma per un vertice al ministero per cercare di risolvere l’emergenza rifiuti. Le discariche sono ormai sature e il presidente della Regione mira ad avere poteri speciali per un anno per accelerare gli iter burocratici e dotare queste realtà degli impianti adeguati.

Nelle ultime settimane sono svariate le discariche che hanno chiuso e si paventa un Natale pieno di immondizia per la Sicilia. Si è anche ipotizzata la soluzione di portare i rifiuti all’estero e anche su questo fronte Crocetta farà pressing sul ministero dell’Ambiente.


I ritardi nella messa in moto di un circolo virtuoso del riciclo e della differenziata hanno portato l’attuale catastrofe. Recentemente hanno chiuso le discariche di Trapani e Gela. I comuni che facevano capo a questi due siti stanno scaricando a Grotte San Giorgio, situata nella zona di Lentini, nel siracusano ma molto prossima a Catania.

Proprio vicino la città etnea – a Motta Sant’Anastasia – insiste la discarica della Oikos attualmente sequestrata dai magistrati. Una soluzione potrebbe essere quella di Siculiana che appartiene alla famiglia Catanzaro, esponente di primo piano dell’associazione degli industriali: Giuseppe Catanzaro è il vicepresidente.

Il sito è chiuso ma si sta allestendo una vasca per accogliere circa un milione di metri cubi di rifiuti. Ma anche questa sarebbe una soluzione tampone, vista anche la saturazione della discarica di Mazzarà Sant’Andrea.

Allora che fare? Mandare i rifiuti all’estero? Le mete ipotizzate dai dirigenti della Regione sono Germania, Portogallo o nord Europa. Si dovrebbero caricare navi, aerei e treni di immondizia e farli partire a ripetizione verso queste mete. Quando si dice esportare il made in Sicily: forse Crocetta ha preso troppo alla lettera il concetto.