PALERMO – Dopo un consiglio comunale fiume, durato quasi dieci ore, è stato approvato il piano triennale delle Opere pubbliche 2015-2017.
“Le poche risorse a disposizione e i tempi ristretti non ci hanno permesso purtroppo di potere finanziare opere importanti e necessarie per Palermo – dichiara il consigliere Idv Paolo Caracausi-. Abbiamo una città che necessita di molti interventi in diversi settori: dal consolidamento delle pareti rocciose alla ristrutturazione delle scuole, dagli impianti fognari agli impianti sportivi, dalla ristrutturazione dei beni pubblici agli impianti elettrici”.
E spiega “mi è dispiaciuto non potere prevedere in questo programma la manutenzione degli impianti elettrici di alcune strade, prevista per il 2017, ad eccezione della bretella lato monte dell’autostrada che con un emendamento siamo riusciti a inserire per il prossimo anno, così come la ristrutturazione del Palaoreto e del Palauditore e la manutenzione dei sottopassi comunali. Finalmente è stata finanziata l’eliminazione del tappo di via Ferrari Orsi e abbiamo incrementato le somme del contratto quadro per la manutenzione straordinaria delle scuole. Mi auguro che le opere del 2015 vedano la luce in breve tempo e che finalmente si possano aprire i cantieri che significano lavoro e opere indispensabili per la nostra città”.
Nel piano triennale è previsto anche il restauro del Palchetto della Musica in piazza Castelnuovo. Il “tempietto”, fu realizzato nel 1875 per volontà della famiglia Florio, che aveva una splendida villa che insisteva sulla piazza, ed era destinato ad accogliere bande musicali per feste, fiere e manifestazioni.
Il vero scopo della sua costruzione era ben più pratico: evitare che piazza Castelnuovo fosse utilizzata per edilizia abitativa. La struttura è in marmo bianco, in stile neoclassico, con venti colonne corinzie che sorreggono una trabeazione decorata a palmette.
Attrazione per i turisti e ritrovo dei giovani palermitani, il tempietto, è stato vittima di vandali che, armati di pennarelli e bombolette, hanno deturpato l’opera con scritte di vario argomento, dalle dichiarazioni di perpetua amicizia e amore a toni decisamente ingiuriosi.
Al termine del consiglio comunale si è deciso di iniziare i lavori di pulitura e restauro dell’opera per permettere a turisti e palermitani di godere dell’originario fascino del Palchetto della Musica, applicando una norma regionale degli anni novanta, che consente di pagare l’opera con denaro e immobili del Comune.
“Una sorta di moneta complementare o, se si preferisce, baratto che permette così al comune di raggiungere un duplice scopo: realizzare l’opera e alienare, anche se è più una permuta, un immobile che allo stato attuale è solo fonte di manutenzione e quindi un costo“. Lo dice il consigliere comunale Filippo Occhipinti.
“Il piano prevede come al solito molti interventi, una sorta di libro dei sogni per una città che diventerebbe bellissima e funzionale – dice Occhipinti – Ho votato sì perché il piano sblocca importanti somme che potranno essere utilizzate per un piccolo rilancio dell’economia della città”.
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