PALERMO – «Il tema del rimpasto è articolato. Cercherò di fare cambi singoli: a me interessa un’organicità dell’azione di governo e per questo interverrò con una logica generale di progetto». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, rispondendo alle domande dei giornalisti a Palazzo d’Orléans, a Palermo.
Parole che delineano un percorso improntato alla cautela e all’equilibrio politico, in una fase delicata per la maggioranza che sostiene il governo regionale.
Schifani sul rimpasto: “Non escludo cambiamenti”
Schifani non ha escluso l’ipotesi di rimpasto con modifiche all’attuale assetto della giunta, chiarendo però che ogni decisione sarà ponderata. «Non escludo cambiamenti anche per quanto riguarda il mio partito – ha spiegato – dove è in corso un dibattito sugli assessori tecnici. Stanno lavorando e non credo sia elegante che proprio ora si parli della loro sostituzione».
Il presidente ha comunque lasciato aperta la porta a un maggiore coinvolgimento della politica: «A volte la politica obbedisce a esigenze interne e a equilibri da rispettare. Non c’è alcuna preclusione a una maggiore presenza politica in giunta».
Due posti vacanti in giunta
Nel corso dell’incontro con la stampa, Schifani ha ricordato che l’esecutivo regionale deve fare i conti con due assessorati attualmente vacanti. «Si tratta di posti rimasti liberi a seguito dell’estromissione della Dc, una decisione che ho assunto io stesso – ha sottolineato – e non vedo l’ora di poterli coprire con assessori titolari».
Confronto con i partiti
Guardando alla possibile nuova squadra di governo, il presidente ha ribadito l’importanza del dialogo: «Mi confronterò con tutti i partiti. Tutto sarà fatto con il massimo equilibrio, perché è giusto che ci sia un’armonia complessiva nella maggioranza».
Un messaggio chiaro, che conferma la volontà di procedere senza strappi.
Per il rimpasto Schifani attende le decisioni da Via della Scrofa
Tanto nella scelta dipenderà da Fratelli d’Italia che dovrà capire chi e come piazzare nel caso in cui lo switch in giunta riguardasse Elvira Amata e Francesco Scarpinato. Sulla prima pende la possibilità di un rinvio a giudizio per corruzione che porterebbe i meloniani a optare per una sostituzione che vedrebbe in pole la senatrice Ella Bucalo, che lascerebbe il posto a Palazzo Madama allo stesso Scarpinato (primo dei non eletti). Il che lascerebbe un’altra casella a disposizione di FdI nella giunta Schifani. Casella che potrebbe essere riempita da Giorgio Assenza.



