Regione, vertice di maggioranza per capire il futuro

Regione, vertice di maggioranza per capire il futuro

Regione, vertice di maggioranza per capire il futuro

PALERMO – I partiti di maggioranza si sono seduti attorno a un tavolo per capire i destini della Sicilia. Il vertice di maggioranza palermitano, fortemente richiesto dal segretario del Pd Fausto Raciti, è un ulteriore passo per comprendere le linee politiche e programmatiche della traballante compagine che attualmente sta guidando la Regione.


Raciti ha dettato la sua linea: stop al sostegno al presidente Crocetta dopo i tentativi di rimpasto andati, sinora, a vuoto. Al vertice ha partecipato lo scudocrociato che, attraverso il segretario regionale Giovanni Pistorio, ha fatto sapere di “partecipare al vertice di maggioranza per un atto di correttezza formale e sostanziale nei confronti del segretario regionale del Partito democratico Fausto Raciti, ma soprattutto per capire meglio ciò che sta accadendo”.


Al tavolo della maggioranza sta seduto anche Lino Leanza di Articolo 4 che ha lanciato qualche stoccata attraverso un documento presentato alla stampa nei confronti del governatore.

Sul registro degli assenti i Democratici riformisti di Cardinale e i rappresentanti del Megafono. Antonio Malafarina, esponente del movimento nato attorno alla figura del presidente, ha comunque confermato una volontà dialogante.

“La Siciliaha detto Malafarinadeve uscire dalla situazione di stallo politico determinato da contrapposizioni di sapore personale. È necessario fissare obiettivi per le riforme come sta avvenendo sul piano nazionale”.

Per il deputato occorre lavorare sulla “semplificazione della burocrazia e la sua responsabilità nel perseguire obiettivi di governo e politici” e sul “trattamento dei rifiuti e il ciclo delle acque, gli incentivi per l’occupazione e un piano per lo sviluppo della Sicilia che consenta di avviare tutte quelle opere pubbliche della Regione e di altri enti ferme per adempimenti burocratici”.

Il partito guidato da Totò Cardinale ha affidato la “giustificazione” dell’assenza a una lunga nota: “Come movimento politico del Pdr da tempo ed in più occasioni abbiamo evidenziato la necessità di istituire un tavolo permanente di maggioranza per affrontare le emergenze sociali ed economiche della Sicilia, con una ritrovata coesione della coalizione politica che ha deciso di sostenere l’esperienza del governo Crocetta”.

“Il cortese invito del segretario regionale del Pd Fausto Racitiprosegue la notapur essendo condivisibile nella sua essenza politica è divenuto oggi un invito inusuale e irricevibile nella forma pubblica che ha assunto. Apparirebbe, infatti, frutto di una scelta politica preordinata che mira a dividere la maggioranza anziché unirla attorno ai temi caldi della politica siciliana”.

In serata c’è stato anche l’intervento di Giuseppe Lupo, del Pd, che ha posto un veto sulla possibilità di alleanze allargate: “La Sicilia non ha bisogno di larghe intese ma di una corretta dialettica parlamentare tra la maggioranza che deve portare avanti il programma con cui ha vinto le elezioni e l’opposizione”. 

Ci sarà una resa dei conti? Si riuscirà a uscire dall’attuale pantano governativo? Le varie anime del Pd riusciranno a trovare un compromesso? Indubbiamente questo vertice potrà chiarire, per il futuro, alcune linee guida ma non sarà risolutivo della grave crisi in atto.