TERMINI IMERESE – A due anni dalla sua elezione si è dimesso il Sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta. L’ormai ex primo cittadino del comune in provincia di Palermo era finito sotto indagine dopo l’operazione “Artemisia“. Quest’ultima ha messo sotto la lente d’ingrandimento diversi personaggi di spicco della scena politica (e non solo) siciliana, tra i quali anche Giunta.
Non c’è pace, dunque, per la città di Termini Imerese, colpita da diversi scandali negli ultimi due mesi. In primis, la crisi provocata dagli arresti di alcuni vertici della Blutec, la società che ha rilevato l’ex stabilimento Fiat.
Intorno alle ore 17 è arrivata l’ufficialità delle dimissioni del sindaco. Giunta ha poi fatto una diretta social nella quale ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a tale scelta. Il primo cittadino si è detto stanco dei continui veleni che era costretto a fronteggiare. Veleni messi in giro da gente che, a suo dire, dovrebbe godersi semplicemente la pensione. L’Avvocato e politico ha concluso la diretta tra le lacrime, ringraziando tutti quelli che gli sono stati accanto.
“Le dimissioni del sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta, sono un atto dovuto, anche se tardivo – dichiara Igor Gelarda, responsabile regionale enti locali della Lega -. La città è stata mal gestita per fin troppo tempo. Ad aggravare il tutto, negli ultimi mesi, la nuova crisi dell’ex Fiat e gli arresti Blutec, fino all’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto 96 politici in tutta la Sicilia, fra cui proprio il sindaco Giunta. I cittadini non meritano tutto questo. La Lega è pronta a dare a Termini Imerese un governo del buon senso all’insegna della legalità”.
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