Click day: si cambia formula

Click day: si cambia formula

PALERMO – Mentre infuria il malcontento dei tanti giovani siciliani per il fallimento del Piano Giovani, con una conseguente guerra per i ricorsi, il governo regionale sta tentando di tappare le falle per trovare una soluzione al disastro del click day.


Dalle ultime indiscrezioni, confermate parzialmente nell’ultima seduta della commissione Lavoro dall’assessore Scilabra, i tirocini confermati dovrebbero essere circa 600 mentre quelli del 5 agosto, circa 800, saranno annullati. A questi si andranno ad aggiungere altri 200 considerati irregolari per mancanza dei requisiti. Il bando del 18 agosto, emanato per volontà dell’ex dirigente Anna Rosa Corsello, sarà anch’esso annullato.


Ieri si è tenuto un nuovo vertice a Palazzo d’Orleans per definire l’exit strategy dal pantano del Piano Giovani alla presenza del presidente Crocetta, dell’assessore Scilabra e del neo dirigente Gianni Silvia, unitamente ai funzionari di Sicilia e-Servizi. La volontà è quella di riproporre il sistema del click perché, secondo le parole di Nelli Scilabra, è la “procedura più trasparente e lontana da condizionamenti esterni”.

Italia Lavoro ed Ett saranno coinvolte nel nuovo click day, però con una tempistica diversa. Infatti l’intenzione dei vertici dell’assessorato è proporre un “click week“: una procedura che possa consentire ai giovani di registrarsi on line nell’arco di più giornate. Per il presidente della Regione la prosecuzione del rapporto con Ett, responsabile secondo lo stesso Crocetta del flop day del 5 agosto, è una sorta di “risarcimento” da parte della società ligure titolare del software.

Dal coordinamento Giovani imprenditori per la Sicilia, che raggruppa le sigle di Confindustria Giovani Imprenditori, Generazioni Legacoop Sicilia, Cna Giovani Imprenditori, Confesercenti Cngi, arriva l’appello per sbloccare lo stallo legato al Piano Giovani.

“Siamo convintiscrivono gli imprenditoridell’importanza d’investire sull’imprenditorialità dei giovani, di liberare energie e talenti nella piena convinzione che l’auto-impiego rappresenti una grande opportunità. Per questo chiediamo di proseguire con il Piano giovani, pubblicando quanto prima i bandi delle altre azioni, tra le quali: il sostegno per le start up e l’auto-imprenditorialità, per le cooperative che gestiscono beni confiscati alla mafia, per i professionisti che vorranno mettersi in gioco, per la creazione dei co-work e per i tirocini abilitanti”.

Sulla Scilabra, intanto, arrivano due mozioni di censura: una da parte del M5S e l’altra da Fi. E parte del Pd potrebbe sostenere queste mozioni, come già detto dal segretario regionale Fausto Raciti che ha dichiarato alla stampa: “La mia opinione è che quella mozione il mio partito dovrebbe votarla. Leggiamola e valutiamola ma la gestione del Piano non può che essere stigmatizzata”.