Tra sacro e profano, Ognissanti e Halloween: alle origini di uno scontro millenario

Tra sacro e profano, Ognissanti e Halloween: alle origini di uno scontro millenario

Una festa che ormai vive nella commistione tra sacro e profano, tra ragazzini festanti travestiti con maschere spaventose e celebrazioni liturgiche nelle chiese. Parliamo naturalmente della celebrazione di “Ognissanti”, che dai giovani è sempre più identificata come festa di importazione a stelle e strisce: “Halloween”. Ma stiamo parlando davvero di una festa americana?

Molti ignorano come questo “conflitto” tra le due festività, oltre a esistere da secoli, avvenga proprio in Europa.


Le popolazioni celtiche, infatti, ricordavano due volte l’anno il cambio delle stagioni: la prima volta a maggio dove, con l’arrivo dell’estate, si celebrava il fiorire della vita, la rinascita della natura dopo l’inverno (Beltane); la seconda celebrazione, era proprio intorno al mese di novembre,  periodo in cui la natura va in letargo e la sua vitalità si spegne con l’arrivo del freddo (Samhain). Ma il Samhain dai celtici veniva anche considerato come il periodo dell’anno in cui il mondo dei morti si avvicinava a quello dei vivi e in cui gli spiriti vagavano nel mondo terreno. Una credenza che non a caso sembra essere la diretta antenata della moderna festa di Halloween.

Ma c’è di più in questa storia di mescolanza: secondo alcune teorie, i romani, a differenza delle popolazioni celtiche, nello stesso periodo storico festeggiavano Pomona, la dea dei frutti degli alberi. Per questo, una volta che Cesare invase la Gallia, le due feste, quella celtica e quella romana, finirono poi per integrarsi.

Fu papa Bonifacio IV a tentare di accostare queste ricorrenze pagane a una festività cristiana: lui propose la celebrazione di “Ognissanti” il 13 di maggio. Questa data sembra corrispondere con l’anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie “dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo”.

Poi nell’835 d.C., papa Gregorio III ultimò la sovrapposizione culturale scegliendo come data per la commemorazione l’1 novembre. Ad oggi, durante “Ognissanti” vengono commemorati tutti quei martiri che non compaiono nel calendario e per cui, quindi, non vi è alcun giorno dedicato.

Curioso perciò come questo scontro si riproponga anche ai giorni nostri. E voi festeggiate Halloween o “Ognissanti”?