Venticinque euro a voto: accusato di corruzione il neo deputato regionale Edy Tamajo

Venticinque euro a voto: accusato di corruzione il neo deputato regionale Edy Tamajo

PALERMO – Sembra non avere pace il neonato governo Musumeci che, prima ancora di insidiarsi, deve fare i conto con il secondo scandalo nel giro di pochi giorni.

Dopo il clamore suscitato dall’arresto di Cateno De Luca, oggi i riflettori sono puntati sul neo deputato regionale Edy Tamajo, raggiunto da un avviso di garanzia con l’accusa di aver pagato 25 euro a voto.

Sulla campagna elettorale di colui che è stato definito “mister preferenze” per la provincia di Palermo pende, quindi, l’accusa di corruzione. Il candidato nella lista di Sicilia Futura (che sosteneva il candidato del centrosinistra, Fabrizio Micari), infatti, è stato il più votato nel capoluogo siciliano: 13.984 voti che gli sono valsi il secondo mandato di fila all’Assemblea regionale siciliana.

L’accusa per Tamajo è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Sull’inchiesta vige il massimo riservo ma, secondo alcune indiscrezioni, gli inquirenti sarebbero giunti al nome del neo deputato regionale dopo una serie di intercettazioni e le dichiarazioni di alcuni testimoni.