PALERMO – Dopo 15 ore di consiglio, i giudici della IV sezione del Tribunale di Palermo hanno condannato per corruzione propria a 8 anni e 9 mesi di carcere Paolo Arata, faccendiere, ex deputato di Forza Italia, ex consulente della Lega sull’energia.
La vicenda giudiziaria, durata 6 anni, nasce con l’arresto di Arata e del figlio Francesco Paolo, condannato oggi per corruzione a 2 anni e 3 mesi.
Le indagini, coordinate dal pm Gianluca De Leo, hanno accertato che Arata era socio occulto di Vito Nicastri, ex elettricista che aveva fatto una fortuna nel campo dell’energia eolica, nonché finanziatore della latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro.
L’inchiesta ha inoltre svelato un giro di mazzette alla Regione Siciliana che avrebbe coinvolto l’ex funzionario regionale dell’Assessorato all’energia Alberto Tinnirello, anche lui accusato di corruzione e condannato oggi a 8 anni. Condannati anche il dirigente regionale Giacomo Causarano a 2 anni e Antonello Barbieri a 3 anni.
Una parte dell’indagine è finita a Roma perchè alcune intercettazioni avrebbero suggerito il pagamento di una mazzetta da parte di Arata all’ex sottosegretario alle infrastrutture leghista Armando Siri. Il procedimento è ancora in corso.



