PALERMO – Sequestrato a Palermo un cantiere navale, di 2.110 metri quadri, occupato abusivamente da una società che svolgeva l’attività di “Riparazione e manutenzione di navi commerciali e da diporto”.
L’operazione della Stazione Navale di Palermo si colloca nell’ambito dell’azione mirata alla tutela dei beni demaniali e alla leale concorrenza tra le imprese.
Dagli approfondimenti dei finanzieri e dall’analisi di tutta la documentazione acquisita, è emerso che il rappresentante legale della società non era in regola con l’adempimento dei canoni di concessione dall’anno 2015 e che, quindi, la concessione in parola risultava scaduta il 31 dicembre 2020.
L’attività abusiva svolta nel cantiere provocava dunque, di fatto, una mancata entrata nelle casse della Regione di oltre 100mila euro.
Per questo i militari operanti hanno sottoposto a sequestro preventivo l’area, denunciando il rappresentante legale per i reati di cui all’art. 54 e 1161 del Codice della Navigazione.
Si precisa comunque la presunzione di innocenza fino ad eventuale pronuncia irrevocabile di condanna.
#TgFlash Edizione del 3 marzo 🗓 EDIZIONE SERA 🕒 • Schifani sui ritardi dei referti…
CATANIA - Una bambina di un anno è stata condotta d’urgenza all’ospedale Garibaldi Nesima, dopo…
RANDAZZO - In un giorno toccato dal freddo abbraccio dell'inverno, il 3 marzo 2025, Randazzo si…
ENNA - Un grave incidente si è verificato sulla autostrada A19 nei pressi dello svincolo…
MESSINA - Un pullman sul quale viaggiavano studenti minorenni di una scuola di Messina è stato…
PALERMO - Il nuovo presidente della Fondazione Giglio è Victor Mario Di Maria, 65enne, già presidente…