Scomparsa di Santo Alario, le indagini si spostano su un campo rom di Roma

Scomparsa di Santo Alario, le indagini si spostano su un campo rom di Roma

PALERMO – Varca i confini siciliani l’indagine sulla scomparsa di Santo Alario, il 42enne dipendente del bar Avana di piazza Cataldo a Capaci, in provincia di Palermo, irreperibile dallo scorso 7 febbraio.

Le prime ricerche dell’uomo erano iniziate nella zona di Caccamo e nei dintorni della diga Rosamarina, dove era stata ritrovata l’auto utilizzata per allontanarsi da Capaci.

Secondo le verifiche dei carabinieri, Alario non si sarebbe messo in marcia da solo. A bordo del mezzo, infatti, ci sarebbe stato anche Giovanni Guzzardo, 46enne gestore dell’attività e anch’egli scomparso. Quest’ultimo, a differenza di Alario, è stato ritrovato pochi giorni dopo nascosto in solitudine nelle campagne di Montemaggiore Belsito del palermitano.

A maggio per l’uomo era scattata l’accusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Adesso potrebbe giungere una svolta per le indagini: come riportato dal Giornale di Sicilia, gli inquirenti starebbero indagando su una pista che conduce al Camping River di Roma, campo rom sgomberato a luglio.

In diversi video girati dalle emittenti locali si vedrebbe infatti una persona molto simile allo scomparso Alario sdraiato insieme ad altre persone. L’uomo, una volta inquadrato dalle telecamere, si coprirebbe il viso prima con una mano e poi con un telo bianco.