Sanzione alla parrocchia di Palermo per i bambini “rumorosi”: Lagalla partecipa alla colletta per le spese

Sanzione alla parrocchia di Palermo per i bambini “rumorosi”: Lagalla partecipa alla colletta per le spese

PALERMO – Il sindaco del capoluogo siciliano, Roberto Lagalla, si è espresso sulla recente condanna esercitata nei confronti della parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù, accusata di disturbo alla quiete pubblica. Fonte del disturbo, infatti, sarebbero stati i rumori provocati dai bambini durante i giochi, andando a costituire una sanzione di 45 mila euro.

La parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù sanzionata per disturbo alla quiete pubblica 

“Prendo atto con il massimo rispetto della sentenza emessa dal Tribunale di Palermo in merito alla vicenda che ha coinvolto la parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù e i residenti di via Filippo Parlatore. In uno Stato di diritto le decisioni della magistratura si rispettano sempre e vanno attuate senza ambiguità“.

Così si esprime il primo cittadino, aggiungendo poi:

“Allo stesso modo ritengo doveroso riconoscere e comprendere le ragioni dei cittadini che si sono rivolti alla giustizia per tutelare un diritto fondamentale come quello alla quiete e alla salute. Il disagio da loro vissuto, riconosciuto anche sotto il profilo non patrimoniale, non può e non deve essere minimizzato. Allo stesso tempo, questa vicenda interroga profondamente tutta la nostra comunità“.

Il primo cittadino Lagalla sull’ambiente parrocchiale: “Presidio educativo, sociale e umano”

Le dichiarazioni del sindaco si sono poi estese all’ambiente parrocchiale, da sempre luogo di crescita e pertanto degno dei giusti spazi.

“Gli oratori rappresentano -ha commentato il primo cittadino – da sempre un presidio educativo, sociale e umano di valore inestimabile. Il gioco non è solo rumore: è crescita, prevenzione del disagio, inclusione, relazione. Difendere il diritto alla quiete non può significare considerare il gioco dei bambini un problema, ma piuttosto impegnarsi tutti affinché diritti diversi possano convivere in modo equilibrato.

Per queste ragioni, nel pieno rispetto della sentenza e delle persone coinvolte sento il dovere di lanciare una proposta che ha un valore simbolico ma anche concreto: promuovere una colletta per contribuire al pagamento del risarcimento stabilito dal Tribunale. Un gesto di responsabilità collettiva e di solidarietà verso uno spazio educativo che appartiene, di fatto, all’intera città”.

Il sindaco Lagalla si è poi rivolto direttamente al parroco, concludendo:

“Per ribadire quanto riteniamo importanti gli oratori e, più in generale, i luoghi di crescita e socialità per i più piccoli, confermo al Parroco, a titolo personale, la mia disponibilità a partecipare a questa iniziativa, offrendogli i primi mille euro, con l’auspicio che anche amministratori comunali, consiglieri, istituzioni, associazioni e singoli cittadini possano aderire liberamente.

Ove non si sia riusciti a trovare un percorso condiviso per portare avanti le attività dell’oratorio, ribadisco inoltre la disponibilità del Comune a favorire un confronto serio e costruttivo tra la parrocchia, i residenti e le istituzioni competenti“.