PALERMO – Il 90% dei consumatori siciliani è nettamente contrario alla nuova norma che, a partire dall’1 gennaio, impone che i sacchetti della spesa utilizzati per imbustare frutta e verdura siano a pagamento. Lo afferma il Codacons, che ha svolto una indagine a campione tra i propri iscritti.
È stato chiesto ai consumatori cosa ne pensino delle shopper a pagamento nei supermercati e del costo dei sacchetti variabile tra 1 e 3 centesimi di euro, e la stragrande maggioranza degli intervistati (90%) ha espresso totale contrarietà ritenendo sbagliata tale misura – spiega il Codacons. I siciliani non hanno affatto gradito la novità introdotta lo scorso 1 gennaio, che viene vista dal 75% del campione intervistato come l’ennesima trovata per imporre nuovi costi a carico delle famiglie.
Ed effettivamente, commenta il Codacons, la mancanza di soluzioni alternative per i consumatori fa sorgere il sospetto che la misura sia una nuova tassa sui cittadini mascherata da provvedimento ambientale.
Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, afferma che non si capisce perché il Governo abbia unilateralmente deciso che il costo dei sacchetti sia a carico dei consumatori e non delle catene commerciali o degli esercenti. Cosa ancora più incomprensibile è il divieto di utilizzare shopper portate da casa o le vecchie borse a rete molto utilizzate in passato, soluzioni che permetterebbero da un lato di ridurre il consumo di plastica e proteggere l’ambiente, dall’altro di evitare inutili costi a carico delle famiglie.



