Palermo, piano contro i “furbetti” dell’acqua: Amap fa affidamento ai contatori smart

Palermo, piano contro i “furbetti” dell’acqua: Amap fa affidamento ai contatori smart

PALERMO – L’obiettivo è ambizioso: ridurre il 20% delle perdite nella rete idrica della provincia di Palermo, pari a 12 milioni di metri cubi d’acqua all’anno, ma anche scoprire l’origine delle “perdite apparenti” dietro le quali spesso si nascondono i furbetti della bolletta.

L’Amap punta sui contatoriintelligenti” ed è pronta a sostituirne circa 145mila su un totale di 205mila utenze, cioè quasi tre quarti, coprendo tutto il capoluogo siciliano e i comuni dell’area metropolitana, in alcuni dei quali, come Partinico, la copertura sarà totale.


Nei giorni scorsi è stato pubblicato il primo bando di un progetto finanziato con fondi statali ed europei che, dopo il rincaro dei prezzi, è passato da 75 a 81 milioni di euro (con la differenza messa da Amap) e che consentirà di installare sistemi di lettura dei consumi idrici dotati di particolari tecnologie per il controllo a distanza, la verifica dei flussi e il rilevamento di eventuali anomalie.

Questo bando – spiega l’amministratore unico di Amap Alessandro Di Martinoha per l’azienda un doppio valore: quello materiale legato ad un importante processo di ammodernamento ed efficientamento della rete e dei processi aziendali che permetteranno di contrastare il fenomeno dell’evasione che ha un impatto negativo sull’azienda; allo stesso tempo, l’avvio di questo importante progetto conferma la capacità progettuale di Amap, i cui uffici hanno saputo lavorare per intercettare importanti risorse che oggi si traducono in investimenti nel nostro territorio“.

I tempi saranno risicati, visto che entro la fine del 2023 Amap dovrà digitalizzare 1.300 chilometri di rete di distribuzione dell’acqua potabile, effettuare la manutenzione straordinaria sulle condotte, installare i “contatori intelligenti” per la misurazione dei consumi e sistemi automatizzati di disinfezione e controllo dell’acqua; il tutto con l’obiettivo di ridurre le perdite reali e apparenti della rete idrica e garantire la qualità finale dell’acqua per i cittadini.

Un obiettivo di non poco conto, visti anche i problemi di siccità che in questa calda estate hanno colpito il Nord Italia e che al Sud non sono certo una novità.

In questi mesi – continua Di Martinoabbiamo già recuperato circa 10 milioni e tanti morosi hanno avviato dei piani di rimborso rateale fino a 36 mesi, ma purtroppo sono ancora in tanti che rifiutano di mettersi in regola“. Per questi scatteranno ora le procedure di formale messa in mora che potrebbero portare, anche grazie ai nuovi contatori, prima alla riduzione e poi all’interruzione dell’erogazione per chi ancora rifiutasse di saldare i propri debiti arretrati.

Fonte foto Facebook – Operazione Trasparenza