ALIMENA – I carabinieri gli impongono di fermarsi in autostrada, ma lui fa scendere i suoi complici e comincia una velocissima fuga, uscendo prima in uno svincolo e rientrando poi in un altro. Ma “all’ultima tappa” viene fermato, perquisito e arrestato.
Questo è quanto accaduto la scorsa notte alle 4 tra le provincie di Palermo e Caltanissetta, dove i carabinieri di Alimena, passando sull’autostrada A19, all’altezza dello svincolo di Resuttano, hanno intercettato e fermato un furgone Fiat Fiorino di colore bianco con a bordo tre giovani sospetti, diretti verso il centro abitato di Alimena.
In seguito due di loro sono scesi velocemente dal veicolo e si sono dileguati a piedi nelle campagne circostanti, mentre il conducente è fuggito imboccando l’autostrada A19, in direzione Palermo. I militari così si sono messi all’inseguimento, e durante le concitate fasi della fuga, il conducente del furgone Fiat Fiorino ha svoltato in direzione di Cefalù dove prima ha sfondato le barriere del casello autostradale e dopo quelle presenti all’uscita di Buonfornello.
Il malvivente ha continuato la sua corsa in autostrada, ma i militari, con l’aiuto della polizia stradale, sono riusciti a fermarlo, dopo una breve colluttazione. Il conducente del mezzo Michele Di Caro, 33 anni, palermitano, sottoposto alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale con la prescrizione di non doversi allontanare dalla propria abitazione dalle 21 alle 7, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e di grimaldelli.
Gli accertamenti svolti sul furgone hanno consentito di verificare che il mezzo era oggetto di furto, e così Il veicolo e gli attrezzi da scasso ritrovati al suo interno durante la perquisizione sono stati sequestrati. Al termine delle formalità di rito, Di Caro è stato rinchiuso nel carcere di Termini Imerese.




