PALERMO – Si riunirà oggi la commissione d’indagine della Curia di Monreale, in provincia di Palermo per fare luce su quanto accaduto lo scorso 31 maggio in via Scorsone a Corleone, davanti all’abitazione della famiglia del boss mafioso Totò Riina.
La processione di San Giovanni Evangelista si sarebbe fermata per fare un ‘inchino’ a Ninetta Bagarella.
Monsignor Michele Pennisi, l’arcivescovo di Monreale, dopo avere manifestato “profondo rammarico e ferma condanna”, ha nominato una commissione d’indagine che si riunirà proprio oggi.
Intanto non si placano le polemiche sull’accaduto, finito anche sul tavolo della Dda di Palermo.
Ieri si è registrato lo sfogo della figlia del boss Riina, Maria Concetta che ha parlato di una notizia “totalmente falsa” perché la madre, Ninetta Bagarella, quella sera sarebbe stata a Padova, dal figlio Salvo.
“Chi scrive queste cose infangando il paese, dovrebbe solo vergognarsi”, ha scritto su Facebook.
Anche la sindaca di Corleone, Lea Savona, attacca la stampa e parla di “strumentalizzazione”. E per oggi è stata annullata la festa religiosa in onore di san Leoluca, patrono di Corleone.
E proprio a proposito di queste polemiche è intervenuto il comandante della Legione carabinieri, generale di brigata Riccardo Galletta, chiosando: “Io posso riferire quello che hanno riferito gli organi di polizia sul territorio, cioé i militari dell’Arma e il funzionario di polizia ?che dirigeva il servizio. Hanno notato – ha spiegato – determinati atteggiamenti, hanno preso atto e hanno riferito all’autorità giudiziaria. Tutto il resto non ci interessa”.



