Festa della donna: quest’anno la mimosa cede il posto al rispetto

Festa della donna: quest’anno la mimosa cede il posto al rispetto

PALERMO – La festa della donna è ormai alle porte e in tanti ormai si staranno armando di buona volontà e un pizzico di pazienza per celebrare mogli, fidanzate, mamme, nonne e persino sorelle!

La mimosa, per molti, è sempre il regalo più scelto, ma siamo sicuri, doni a parte, di rendere onore alle donne ogni giorno della nostra vita? Fra i tanti regali che possiamo proporvi, uno è sicuramente il più importante, stiamo parlando del rispetto.


Il rispetto è la più grande forma d’amore che si possa donare agli altri, a maggior ragione a una donna, che dovrebbe essere amata e coccolata non un solo giorno, bensì tutti. Perché di essere “acclamata” per una festività che si ripete una volta all’anno, la donna, non se ne fa sinceramente niente.

L’attenzione deve essere costante ed è difficile pensare a una festa che le celebra se si volge uno sguardo al passato; tutti quei femminicidi scorrono lenti mentre si susseguono fra loro, e non fanno rumore quelle vittime, non fanno scandalo i loro carnefici.

Una donna uccisa ogni due giorni, proprio così. Dati spiazzanti e allarmanti allo stesso tempo. Nel 2017, su 13 mila denunce per stalking, solamente in 200 casi gli uomini sono stati allontanati e hanno ricevuto il divieto di avvicinarsi alle loro compagne.

Ben 114 le donne uccise in Italia nei primi dieci mesi del 2017, 149, invece, quelle a cui è stata stroncata la vita nel 2016, 1870 coloro che sono morte negli ultimi dieci anni. Uccise da conviventi, fidanzati, compagni e mariti. Il rispetto queste donne non lo hanno mai ricevuto.

E mentre in tanti cercano ancora regali da poter fare alle loro compagne, altri le stanno maltrattando. Quest’anno alle donne doniamo il rispetto, non le mimose.