False vaccinazioni Covid, “mazzette” in cambio del Green Pass: è iniziato il processo

False vaccinazioni Covid, “mazzette” in cambio del Green Pass: è iniziato il processo

PALERMO – Giudizio immediato con rito abbreviato, ottenuto dalla Procura, e così si è aperto ieri il processo sulle false vaccinazioni anti-Covid davanti al G.U.P. di Palermo, a seguito dell’evidenza dei fatti.

Imputate due infermiere, Anna Maria Lo Brano e Giorgia Camarda, entrambe dipendenti dell’ospedale Civico e all’epoca dei fatti in servizio all’Hub Fiera del Mediterraneo, l’attivista no-vax Filippo Accetta e Giuseppe Tomasino.


Richiesta di costituzione di Parte Civile da parte dell’Ordine delle professioni infermieristiche, con l’Avvocato Gaetano Priola, e due palermitani, tra cui una minorenne, che si erano presentati per essere vaccinati ma non avrebbero ricevuto il siero perché una delle due infermiere avrebbe gettato il contenuto della siringa. Il Giudice si è riservato di decidere sul punto alla prossima udienza fissata per il 18 gennaio 2023.

Il procedimento nasce da una indagine della Digos – ai tempi furono piazzate anche delle telecamere – che avrebbe fatto luce su un giro di compensi che le due infermiere avrebbero ricevuto da decine di persone che pagavano somme che andavano dai 400 ai 500 euro per sottrarsi alla vaccinazione ma ottenere lo stesso il Green Pass.