Droga di ogni genere, soldi e viavai di acquirenti: cinque pusher finiscono in manette a Palermo

Droga di ogni genere, soldi e viavai di acquirenti: cinque pusher finiscono in manette a Palermo

PALERMO – La Polizia di Stato, nei giorni scorsi e in tre distinte circostanze, ha arrestato cinque pusher a Palermo. C.C. 46enne, pregiudicato con in atto la misura dell’obbligo di presentazione alla Procura Generale, S.S. 28enne pregiudicato, e A.L. 25enne con in atto l’avviso del Questore; e di L.M.G. 18enne e di M.I.J., nigeriano di 25 anni, tutti responsabili del reato previsto dall’art. 73 D.P.R. 309/90.

Gli arresti sono stati effettuati dai poliziotti della sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile nel corso di specifici servizi volti al contrasto dei fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico cittadino di Palermo, con particolare riguardo al quartiere Ballarò.


Nella prima circostanza, i Falchi, a seguito di un continuo e sospetto viavai di soggetti appiedati che, provenienti da via Porta Di Castro accedevano in via Salita del Banditore, hanno predisposto uno specifico servizio di appostamento nelle vie interessate.

Gli agenti, raggiunto un favorevole punto di osservazione, hanno notato la presenza, di C.C. di 46 anni e di S.S. di 28 anni. Il primo, ivi domiciliato, è noto per i numerosi precedenti in materia di stupefacenti e arrestato circa una settimana prima poiché sorpreso a spacciare hashish, (in quell’occasione gli furono sequestrate 102 dosi di hashish che lo stesso nascondeva all’interno del cerchione dell’auto che aveva in uso e 530 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio). Il secondo è un 28enne pregiudicato, anch’esso volto noto poiché arrestato in passato per un episodio di rapina.

I poliziotti durante l’appostamento hanno avuto modo di documentare diverse cessioni di stupefacenti: di volta in volta sopraggiungevano alcuni giovani, i quali, dopo essersi avvicinati a al 46enne e aver scambiato alcune brevi battute, ricevevano dallo stesso piccoli involucri in cambio di denaro, per poi allontanarsi. Il 28enne, in occasione degli episodi di spaccio, assumeva il ruolo di vedetta al fine di assicurarsi che non vi fossero appartenenti alle forze dell’ordine.

L’attività di spaccio è stata interrotta dopo alcune ore, quando C.C., con chiari gesti, ha comunicato agli acquirenti fermi su via Porta di Castro di rimanere in attesa, lasciando intendere di essere rimasto senza dosi di stupefacente.

Difatti dopo alcuni minuti è arrivato sul posto, a bordo di scooter, un soggetto, poi identificato per A.L. che con un cenno ha indicato a S.S di raggiungerlo. Quest’ultimo, prelevati dal vano sotto sella del motoveicolo due panetti di hashish, ha raggiunto la propria abitazione ubicata al primo piano in via Salita del Banditore, mentre A.L., a bordo dello scooter, si è allontanato repentinamente.

Trascorsi circa 10 minuti, S.S. si è affacciato sulla strada, e dopo aver fatto cenno a C.C. di avvicinarsi alla sua abitazione, ha calato un cesto assicurato da una corda per dargli, oltre a un unico consistente pezzo di droga, alcune dosi già confezionate e pronte alla vendita.

C.C., recuperato lo stupefacente, ha nascosto il pezzo più grande all’interno di una feritoia nel muretto antistante l’abitazione di S.S., mentre le dosi sono state spacciate agli acquirenti rimasti in attesa.

A questo punto i poliziotti presenti in zona sono intervenuti e con un’azione sinergica hanno bloccato C.C. interrompendo l’attività di spaccio e recuperando lo stupefacente, circa 30 grammi, che lo stesso aveva nascosto all’interno della feritoia nel muretto. Contestualmente, altri agenti si sono recati nella vicina abitazione di S.S., non prima però di aver dislocato altri equipaggi sul retro dell’immobile, al fine di scongiurare la possibilità che il sospettato potesse disfarsi della droga gettandola dalla finestra.

Tale precauzione è risultata azzeccata poiché, dopo avere bussato all’uscio di casa del soggetto, qualcuno ha gettato dalla finestra della sua abitazione un sacchetto contenente un panetto da 100 grammi di hashish, circa 8 grammi di marijuana e un bilancino di precisione, che è stato prontamente recuperato dagli agenti appostati sul perimetro dell’abitazione.

Infine altri agenti sono andati a casa di A.L. (colui che aveva rifornito di droga S.S.), dove la perquisizione fatta a suo carico ha dato esito negativo per la scoperta della droga, ma ha permesso di recuperare denaro contante pari a 190 euro che, ritenuto provento dell’attività illecita, è stato sequestrato. Anche lo scooter di A.L. è stato sequestrato poiché utilizzato per commettere il reato.

Tutti i clienti fermati dopo l’acquisto della droga sono stati segnalati alla competente autorità amministrativa quali assuntori di sostanze stupefacenti.

C.C., S.S. e A.L., arrestati per il reato previsto dall’art. 73 D.P.R. 309/90, sono stati portati al carcere “Lorusso” di Pagliarelli.

Nella seconda circostanza i falchi della Squadra Mobile, sulla base di servizi finalizzati al contrasto delle attività di spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato, L.M.G. 18enne palermitano, pregiudicato per reati specifici.

In particolare il giovane è stato sorpreso, nel quartiere Ballarò, cedere due dosi di cocaina. La perquisizione ha permesso di trovare denaro contante pari a 55 euro in banconote di vario taglio, ritenuto provento dell’attività illecita.

L’acquirente è stato segnalato quale assuntore alla competente autorità, mentre L.M.G., arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, in attesa di essere giudicato, è stato portato nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

Infine, sempre a Ballarò, i poliziotti della sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile durante un controllo hanno trovato addosso a M.I.J., nigeriano di 25 anni, incensurato, 30 dosi di eroina, singolarmente confezionate.

Droga, denaro e tutto il materiale trovato nelle tre operazioni sono stati sequestrati. I controlli continueranno senza soluzione di continuità anche nelle prossime settimane.