PALERMO – Questa mattina, i carabinieri del nucleo investigativo di Palermo, su delega della procura locale per i minorenni, hanno eseguito un provvedimento restrittivo emesso dal GIP del tribunale per i minorenni di Palermo nei confronti di un 15enne, ritenuto responsabile di estorsione continuata in concorso con l’aggravante di aver agito per agevolare l’associazione mafiosa.
Durante le indagini, che hanno consentito di sgominare la famiglia mafiosa di Palermo Borgo Vecchio, i militari hanno documentato che il minore aveva eseguito, per conto della cosca, diversi atti intimidatori e danni nei confronti di un’attività commerciale. Il tutto veniva fatto per costringere il commerciante al pagamento del “pizzo”.
Il minore, in due diverse occasioni, aveva chiuso con una catena e un lucchetto la grata di ingresso del locale e in un’altra aveva ricoperto di colla le serrature. Il proprietario veniva costretto a versare periodicamente 500 euro agli estorsori di Borgo Vecchio.



