PALERMO – L’ex presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro, che tre anni fa ha finito di scontare una pena per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, vuole impugnare l’assoluzione di Alberto Sanna, l’uomo che pubblicò in rete un video dal titolo: “Cuffaro aggredisce Falcone”.
Ieri, infatti, il giudice monocratico ha considerato il video diffamatorio, ma ha assolto Sanna, perché il reato è prescritto.
Cuffaro, però, ha spiegato che sono passati 8 anni dalla querela e, dal momento che Alberto Sanna non ha tolto il video, il gip ne ha disposto l’imputazione coatta. Nella prima parte del processo, dichiara sempre l’ex governatore siciliano, il giudice ha ritenuto che il reato è ormai prescritto.
Il 60enne ha sottolineato che basta solamente aprire Youtube per vedere il video, trovare quindi il corpo del reato, che continua ad avere i suoi effetti virali, diffamanti e che istigano all’odio verso i suoi confronti. Tutto questo, secondo l’ex presidente, verrebbe dimostrato dalle offese e minacce ricevute nei suoi confronti.
Cuffaro ha concluso dicendo che, l’aver attribuito la volontà di colpire un martire di giustizia, lo ferisce e che nonostante tutto, le sentenze si rispettano. Continua, inoltre, a credere nella giustizia e impugnerà la sentenza non solo per sé, ma anche per tutti quelli colpiti dalle fake news.
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