Confisca beni boss Maniscalco, donna assolta da accusa di essere prestanome: restituiti due bar

Confisca beni boss Maniscalco, donna assolta da accusa di essere prestanome: restituiti due bar

PALERMO – La Corte d’Appello ha disposto la restituzione di due bar a Teresa Maria Di Noto, dato che non sarebbe prestanome del mafioso Francesco Paolo Maniscalco.

La donna rientra, dunque, in possesso del Bar Trilly di via Cusmano e del Gran Cafè San Domenico. Era stata processata e assolta dall’accusa di prestanome del mafioso.


L’avvocato che difende Di Noto ha evidenziato come l’assoluzione definitiva dal reato di intestazione fittizia di bene abbia reciso ogni ipotesi di continuità illecita negli affari tra i due.

Per il boss Maniscalco, invece, resta ferma la confisca dei beni: Sicilia e Duci distribuzione snc di Maniscalco Giuseppe, Cieffe Group ingrosso Caffè intestata alla moglie Daniela Bronzetti, Bar Intralot di via Carlo Pisacane, Caffè Florio di Zaccherone Maria con sede in via Quattro Coronati.

Immagine di repertorio