CACCAMO – Una chiesa gremita, una bara bianca e palloncini bianchi e rosa. Tanti. Quasi come fosse una festa e invece era l’ultimo saluto a Sarah Indorante, la 14enne vittima di una tragedia che non gli ha lasciato scampo.
I funerali della giovane di Caccamo, morta lo scorso 17 maggio, si sono svolti nel pomeriggio di ieri nella Parrocchia Maria Santissima dell’Annunziata. Tanta la commozione per Sarah vittima di quel terribile incidente avvenuto in via del Carmine, a Caccamo, in provincia di Palermo: la ragazzina sarebbe precipitata dal tetto di un magazzino abbandonato dopo un volo di 10 metri mentre cercava di recuperare un pallone.
Nonostante i tempestivi soccorsi e l’immediato trasporto prima all’ospedale Cimino di Termini Imerese e successivamente il trasferimento – tramite elisoccorso – all’ospedale Civico, la 14enne era giunta al nosocomio del capoluogo siciliano in gravissime condizioni. A causa della caduta aveva riportato diverse fratture ed era stata ricoverata nel reparto di Rianimazione. Sono stati proprio i medici del reparto in cui si trovava la giovane a comunicare, in quel terribile 17 maggio, la morte celebrale di Sarah.
Momenti di disperazione e di sgomento per questa giovane vita spezzata: i genitori hanno deciso di donare gli organi della 14enne tranne le cornee perché «i suoi meravigliosi occhi nocciola devono rimanere intatti», questo quanto avrebbero dichiarato ieri durante l’omelia e quanto riportato da TeleHimera.
Tanti i momenti di commozione, come quei messaggi che riempiono i social e spezzano i cuori e che ricordano il sorriso e gli occhi luccicanti di chi la vita meritava di viverla ancora a lungo.



