Caso Fortè, sit-in dei lavoratori. Sindacati: “Lo Stato faccia la sua parte in difesa del futuro dei propri cittadini”

Caso Fortè, sit-in dei lavoratori. Sindacati: “Lo Stato faccia la sua parte in difesa del futuro dei propri cittadini”

PALERMO – Anche oggi si consuma il dramma, tutto siciliano, della sconfitta del diritto al lavoro e alla sopravvivenza dei nostri cittadini in questa terra sempre più dura e ingrata. La vicenda Fortè continua a rotolare verso il baratro della disfatta e peggio, dell’abbandono al loro destino di circa 500 dipendenti, di circa 500 padri di famiglia che già da un po’ di tempo vivono una condizione di assoluta incertezza per il loro futuro. Oggi questi padri di famiglia torneranno a casa, dai propri coniugi e dai propri figli con la certezza che nulla è cambiato nella kafkiana vicenda della fine del gruppo Fortè“.

A denunciarlo sono i sindacati Sinalp Sicilia e USI di Palermo che ieri hanno organizzato un sit-in davanti alla Prefettura del capoluogo siciliano. Le due organizzazioni hanno così commentato la manifestazione: “Il sit-in si è reso necessario perché oggi, più che mai, diventa di fondamentale importanza che anche lo Stato faccia la sua parte in difesa del futuro dei propri cittadini“.

Al rappresentante del Prefetto, che ha ricevuto la delegazione formata da Andrea Monteleone, segretario regionale del Sinalp Sicilia, dall’RSA Sinalp Filippo Nicolosi, dall’RSA USI Giuseppe Mercurio e l’RSA USI Luciano Cristaldi, è stato illustrato lo stato dei fatti che ha portato un’azienda che produceva utili e lavoro alla situazione assurda di chiudere e mettere sul lastrico 500 famiglie.

I lavoratori, secondo quanto affermato dalle sigle sindacali, chiedono allo Stato di intervenire per salvare il loro lavoro agevolando la cessione del ramo d’azienda ad altra rete di di distribuzione con l’impegno di mantenere il livello occupazionale attualmente garantito da Meridi srl.

Proseguono i sindacati: “La Prefettura di Palermo ha dato il suo pieno sostegno in difesa delle ragioni dei lavoratori e ha promesso di intercedere positivamente verso le istituzioni statali interessate affinché si possa perfezionale la cessione del ramo d’azienda senza perdere alcun posto di lavoro“.

Le organizzazioni sindacali Sinalp e Usi hanno preso atto della disponibilità della Prefettura e hanno garantito ai lavoratori di tenere alto il problema Fortè chiedendo un ulteriore incontro alla Prefettura di Catania e invitano tutti i lavoratori ad aderire alle loro battaglie sindacali affinché le istituzioni competenti si rendano conto dell’esistenza di una tragedia che deve essere positivamente risolta nell’interesse di tutti.