Attacchi ai giornalisti, a Palermo i cronisti scendono in piazza. Musumeci: “Libertà di stampa diritto irrinunciabile”

Attacchi ai giornalisti, a Palermo i cronisti scendono in piazza. Musumeci: “Libertà di stampa diritto irrinunciabile”

PALERMO – Manifestare in piazza a difesa della libertà di stampa e dei giornalisti. Si è tenuta anche nel capoluogo siciliano, davanti al Teatro Massimo, la manifestazione di protesta promossa da Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dalle Associazioni Regionali di Stampa in risposta alle recenti dichiarazioni condite da minacce e insulti rilasciate da esponenti della politica.

Presenti, alla mobilitazione, anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Giulio Francese, insieme a sindacati ed esponenti politici. I cronisti si sono sistemati dietro a uno striscione eloquente: “Libertà di stampa = Democrazia“.

Senza buon giornalismo ci sarebbero solo mezze verità“, ha commentato Claudio Fava. “A qualcuno forse farebbero comodo: a noi no. Per questo partecipo al presidio promosso a Palermo dalla Federazione della Stampa, come giornalista e come presidente della Commissione regionale antimafia“. Per Fava il lavoro e la libertà dei giornalisti “sono un bene prezioso che in più occasioni ha favorito la scoperta di verità, anche scomode“.

L’attacco volgare che subisce oggi l’intera categoria colpisce i tanti che, spesso in solitudine e con gravi rischi, offrono un insostituibile servizio pubblico che la politica dovrebbe valorizzare e non liquidare con frasi ed affermazioni ingiuriose“, ha concluso Fava.

Presente alla manifestazione anche Roberto Ginex, segretario di Assostampa: “Siamo qui per sottolineare un attacco indiscriminato ai giornalisti che si evolve in un attacco alla libertà di stampa quando un vicepremier e ministro annuncia nuove norme sull’editoria. Una forma di terrorismo psicologico in un periodo in cui il comparto dell’editoria è in sofferenza e di conseguenza lo sono i giornalisti che si sforzano di fare al meglio il proprio mestiere con risorse spesso scarsissime. Non è accettabile che un leader politico con epiteti volgari insulti la categoria e non è accettabile che uno dei guru di un movimento politico al governo, dalla sua postazione vacanziera, insulti con parole altrettanto volgari i professionisti dell’informazione“.

Una parola di solidarietà nei confronti dei giornalisti è arrivata anche da parte del Governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci: “La libertà di stampa è un diritto irrinunciabile a garanzia di tutti. Un grande valore che non può assolutamente essere messo in discussione da nessuno. La pluralità dell’informazione serve, soprattutto per chi fa politica, a comprendere appieno qual è il sentire della gente, il parere degli altri, le loro opinioni e per questo aiuta a riflettere.

Chi si sente leso dal contenuto di articoli di stampa, può far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti, ma non può aggredire verbalmente con insulti irripetibili. Ecco perché condivido la protesta di oggi“, ha concluso Musumeci.

Fonte immagine Ansa.it