PALERMO – La Corte d’Assise ha condannato all’ergastolo: Natale Giuseppe Gambino, Domenico Ilardi, Lorenzo Scarantino, Francesco e Gabriele Pedalino e Antonino Profeta. Giuseppe Greco è stato condannato a 22 anni per associazione mafiosa. Tra gli imputati figurava anche il nome di Salvatore Profeta, ormai deceduto.
Gli uomini sono stati ritenuti responsabili dell’omicidio di Salvatore – detto Mirko – Sciacchitano, ucciso in un agguato di mafia per una vendetta tra famiglie rivali. Il mandante di tale vendetta è da identificare nella figura dei Francesco Pedalino.
Il 3 ottobre del 2015 Sciacchitano venne freddato da due uomini a bordo di un’auto che in via Conciliazione colpirono il 29enne con 10 colpi di calibro 9. Tale gesto fu la brutale risposta al tentato omicidio di Luigi Cona, ferito qualche ora prima dell’omicidio.
A compiere l’agguato nei confronti di Cona sarebbe stato Francesco Urso accompagnato, proprio da Sciacchitano che avrebbe guidato lo scooter durante il fatto.
Il questore Guido Longo vietò il funerale pubblico per questioni di sicurezza. Il corpo venne portato nel cimitero Rotoli di Palermo per una cerimonia destinata ai soli familiari.
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