PALERMO – Una nuova aggressione all’ospedale Cervello di Palermo, in questo caso nei confronti di un inserviente, ha scatenato la reazione del personale dei medici e soprattutto dei sindacati. A ciò si sommano anche le aggressioni avvenute lo scorso anno all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania.
C’è dualismo fra chi vuole l’intervento del prefetto e della Questura e chi richiede l’arrivo di personale militare o quanto meno di sicurezza per scortare i dipendenti mentre si trovano sul posto di lavoro. I vertici delle sigle sindacali sono tornati a farsi sentire.
La Cgil chiede di mettere in atto tutte le misure necessarie per prevenire certi fatti e puntualizza come questi avvenimenti drammatici accadono anche a causa della delegittimazione del personale in servizio. La Fials Confsal, invece, punta il dito sull’Assessorato regionale alla Salute e sui direttori generali.
Infine, anche il Movimento 5 Stelle esprime la propria opinione, sottolineando come bisogna perfezionare le attività di vigilanza e controllo in tutte le strutture sanitarie.



