Coronavirus a Palermo, titolari di piscine e palestre protestano in piazza stesi per terra contro le regole stringenti

Coronavirus a Palermo, titolari di piscine e palestre protestano in piazza stesi per terra contro le regole stringenti

PALERMO – Continuano le proteste in piazza in Sicilia per l’emergenza Coronavirus che ha messo letteralmente k.o. diversi settori: dai ristoratori (costretti a chiudere alle 18) ai titolari di piscine e palestre (obbligati dal Dpcm in corso a chiudere i battenti del tutto).


Proprio questi ultimi sono i protagonisti di una rivolta che si è sviluppata stamattina a Palermo in piazza Verdi e che ha coinvolto istruttori e titolari di centri fitness pronti ad esprimere il loro no stesi per terra in segno di opposizione alle stringenti regole.

Gli organizzatori della protesta affermano: “Ci siamo adeguati ai protocolli di sicurezza, abbiamo investito risorse e seguito scrupolosamente le regole. Non è servito. Ci dicono che possiamo fare attività individuale all’aperto, ma siamo a novembre. Forse al Sud siamo più fortunati ma per quanto? La Serie A di calcio però gioca nonostante i contagi“.


Nonostante siano state applicate tutte le norme, con un costo non indifferente, e nonostante non vi siano focolai accertati da diffusione di Covid in palestra il decreto Conte è calato come una scure. Fermare le palestre significa fermare anche una sana attività sportiva che aiuta a rinforzare le difese immunitarie“, concludono.

Fonte immagine Ansa.it