ARS boccia il terzo mandato per i sindaci: voto segreto spacca la maggioranza

ARS boccia il terzo mandato per i sindaci: voto segreto spacca la maggioranza

PALERMO – L’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) ha bocciato per la seconda volta nel giro di poche settimane la norma che avrebbe consentito il terzo mandato ai sindaci dei comuni con meno di 15 mila abitanti.

A determinare l’esito del voto è stato ancora una volta il ricorso al voto segreto, richiesto dalle opposizioni, che ha finito per spaccare la maggioranza di centrodestra.

Emendamento soppressivo approvato

L’Aula ha approvato un emendamento soppressivo del testo con 43 voti favorevoli e 18 contrari, affossando di fatto la proposta normativa.

Secondo quanto emerso durante il voto, circa una ventina di franchi tiratori avrebbero contribuito a determinare l’esito negativo per la maggioranza.

Secondo stop in poche settimane

La norma era stata già bocciata a metà febbraio, ma il governo regionale e la maggioranza avevano deciso di ripresentarla dopo la recente pronuncia della Corte costituzionale, nel tentativo di adeguare la normativa siciliana al resto del Paese.

L’obiettivo era rendere possibile il terzo mandato già nelle prossime elezioni amministrative di primavera nei piccoli comuni dell’Isola.

Maggioranza in difficoltà

Il nuovo stop rappresenta un duro colpo politico per il centrodestra all’ARS, che non è riuscito a mantenere compatto il fronte della maggioranza durante il voto segreto.

La bocciatura riapre ora il dibattito politico sul limite dei mandati per i sindaci nei piccoli comuni siciliani, tema destinato a restare centrale in vista delle imminenti amministrative.