Ciclone Harry e frana di Niscemi, Sud Chiama Nord: “Risorse insufficienti”

Ciclone Harry e frana di Niscemi, Sud Chiama Nord: “Risorse insufficienti”

PALERMO – Il gruppo parlamentare Sud Chiama Nord, attraverso i deputati Cateno De Luca, Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto, ha formalmente richiesto al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e al Presidente della Regione la convocazione urgente di una seduta straordinaria d’Aula, da tenersi già nella prossima settimana, dedicata al piano di ricostruzione dei territori colpiti dal ciclone Harry e alla strategia di intervento sulla frana di Niscemi.

“Confronto pubblico non più rinviabile”

È indispensabile aprire immediatamente un confronto pubblico e trasparente in Aula – dichiarano De Luca, Lombardo e Sciotto – perché non è più rinviabile una discussione seria sul piano di ricostruzione e sulle misure strutturali da adottare per affrontare emergenze che stanno devastando intere comunità della Sicilia“.

Critiche all’ordinanza della Protezione Civile

Secondo i deputati di Sud Chiama Nord, la necessità del dibattito è resa ancora più urgente dall’ordinanza emanata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, che non individua soluzioni rapide né una pluralità di soggetti attuatori in grado di accelerare gli interventi.

L’ordinanza nazionale non fornisce strumenti realmente efficaci in termini di semplificazione e poteri operativi – sottolineano –. Così si rischia di trasformare l’emergenza in una lunga e pericolosa attesa burocratica, mentre cittadini e imprese sono già in ginocchio“.

Risorse economiche insufficienti

Altro nodo centrale è quello dei finanziamenti.

Le somme finora stanziate – circa 33 milioni di euro da parte del Consiglio dei Ministri con la dichiarazione dello stato di emergenza e ulteriori 90 milioni di euro regionalisono del tutto insufficienti. Non bastano neppure a coprire la fase emergenziale, figuriamoci una vera ricostruzione“, evidenziano i parlamentari.

Ordine del Giorno dell’ARS: servono oltre 2 miliardi

Il gruppo richiama inoltre l’Ordine del Giorno approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana martedì scorso con 34 voti favorevoli, che impegna il Governo regionale a individuare oltre 2 miliardi di euro di risorse immediatamente disponibili (“pronto cassa”) da destinare:

  • alla ricostruzione delle infrastrutture distrutte;
  • alla realizzazione di opere di mitigazione del rischio idrogeologico ed erosivo;
  • alla prevenzione di eventi estremi come quelli generati dal ciclone Harry.

Stop ai lavori parlamentari senza risposte

Per queste ragioni chiediamo una seduta d’Aula urgente e specificamente dedicata a questi temi – annunciano De Luca, Lombardo e Sciotto –. Il nostro gruppo non consentirà la prosecuzione dei lavori parlamentari su altri argomenti fino a quando il Governo regionale non verrà in Aula a riferire formalmente“.

La richiesta al Governo regionale e nazionale

La posizione di Sud Chiama Nord è netta: “Pretendiamo un confronto sulle fonti di finanziamento, un cronoprogramma certo degli interventi e un’iniziativa immediata del Governo regionale nei confronti del Governo nazionale per modificare l’ordinanza della Protezione Civile, rendendola realmente funzionale alla ricostruzione“.

“Basta annunci, servono decisioni rapide”

La Sicilia non ha bisogno di annunci – concludono De Luca, Lombardo e Sciotto – ma di decisioni rapide, risorse vere e poteri straordinari. Il Parlamento deve essere messo nelle condizioni di discutere e deliberare sul futuro dei territori colpiti. Non ci fermeremo finché questo non avverrà“.