Ars, la commissione chiede all’Ast di ritirare il bando per 73 operatori: sì unanime alla risoluzione

Ars, la commissione chiede all’Ast di ritirare il bando per 73 operatori: sì unanime alla risoluzione

PALERMO – La commissione Territorio e mobilità dell’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna l’AST S.p.A. a revocare l’avviso di selezione per l’assunzione di 73 operatori di esercizio. Alla seduta era presente anche l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, che ha espresso parere favorevole a nome del governo.

Primo firmatario dell’atto è il deputato di Sud chiama Nord Giuseppe Lombardo, che ha motivato la richiesta sostenendo che la procedura non sarebbe prevista nel piano di risanamento aziendale approvato dalla Regione.

“Il bando – ha dichiarato Lombardo – è stato predisposto senza una verifica preventiva della sostenibilità economica e con criteri di valutazione eccessivamente discrezionali, visto che il 50% del punteggio era rimesso a valutazioni soggettive della commissione”.

Questione Ast, tutela degli interinali al centro del confronto

Secondo il deputato, la priorità dovrebbe essere la stabilizzazione del personale già in servizio. Con il concorso, infatti, si rischierebbe di escludere circa 135 lavoratori interinali che da anni garantiscono il servizio di trasporto pubblico regionale.

Durante la seduta della commissione, i lavoratori interinali dell’Ast hanno manifestato con un sit-in davanti a Palazzo dei Normanni, accogliendo con favore l’approvazione della risoluzione.

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato questore della Lega Vincenzo Figuccia, che ha definito la sospensione della procedura “un segnale di attenzione e rispetto verso lavoratori che negli anni hanno maturato esperienza e professionalità”.

Ritardi su ristori e risorse

Lombardo ha poi sollevato ulteriori criticità legate alla gestione dell’emergenza ristori e alla disponibilità dei fondi europei, sottolineando come le risorse previste potrebbero arrivare solo tra uno e un anno e mezzo, lasciando Comuni e imprese in una situazione di incertezza.

Da qui la richiesta di convocare con urgenza l’Aula e di un confronto immediato con il presidente della Regione nella qualità di commissario delegato, per ottenere chiarimenti sulla gestione delle risorse e sui tempi di intervento.

“Il Parlamento ha il diritto di sapere e i territori di ricevere risposte concrete – ha concluso Lombardo –. Senza chiarezza e tempi certi la protesta sarà inevitabile”.

Foto di repertorio