Chi non ha un filo di cellulite alzi la mano! Grasse o magre, la liposclerosi (il nome scientifico di questa patologia) colpisce donne e uomini: si tratta di un’alterazione del tessuto sottocutaneo, che è ricco di cellule adipose.
Queste aumentano di volume a causa dell’accumulo di liquidi negli spazi intercellulari, per cui anche il sistema venoso e linfatico viene intaccato, con una riduzione del flusso sanguigno e un ulteriore aumento della ritenzione idrica.
Gli stadi della cellulite
Per capire come e quando intervenire in caso di cellulite, biosgna considerare le varie fasi che attraversa. In tutti ci sono quattro stadi, che si dividono in questo modo:
- Stadio congestizio: si presenta con stasi venosa e anche linfatica, quindi gli adipociti aumentano di volume a causa della mancanza di drenaggio dei liquidi. In questa fase si ha quella che si chiama la buccia d’arancia.
- Stadio essudativo: in questa fase l’epidermide diventa più sottile e disidratata, l’infiammazione aumenta e alla palpazione il tessuto diventa dolente.
- Stadio fibroso: in questo stadio non vengono più a essere eliminati i carboidrati, si blocca la circolazione linfatica e dei capillari e al tatto possono essere percepiti dei grossi noduli.
- Stadio di fibrosi cicatriziale: qui il tessuto diventa sclerotico, quindi ingloba tutto ciò che non viene più smaltito, come l’acqua e i grassi, per cui la pelle si ingrossa notevolmente.
La malattia evolve nel tempo, per cui il corpo tende a modificarsi, non solo con la pelle a buccia d’arancia, ma anche con le smagliature, la teleangectasia, dolore e pesantezza.
Quanti tipi di cellulite esistono?
Ce ne sono essenzialmente quattro, caratterizzate dai seguenti elementi:
- Flaccida o molle: caratterizza persone di mezza età o anche soggetti che variano spesso con il peso corporeo e si localizza soprattutto su cosce e braccia.
- Edematosa: questa cellulite ha come componente la ritenzione idrica, quindi il ristagno dei liquidi nel bacino e nei glutei, ai quali viene conferito un aspetto spugnoso e gonfio. La circolazione linfatica e venosa è compromessa tanto che le gambe sono dolenti. Inoltre con il passare del tempo possono verificarsi gonfiori tali che, anche solo con la digitopressione, viene a essere rilasciato un incavo ben visibile sulla pelle. Questa è la fase finale della degenerazione, quando cioè il tessuto muscolare è totalmente inesistente. La parte colpita sono soprattutto piedi e caviglie e può verificarsi il fenomeno delle cosiddette “gambe a colonna”.
- Compatta o dura: si tratta della forma più comune di cellulite, abbastanza dolente, che colpisce glutei, cosce e ginocchia. Non è sempre dolorosa al tatto ed è accompagnata da un affaticamento della circolazione venosa e linfatica. Si possono formare facilmente ematomi e possono esserci smagliature in abbondanza.
- Fibrosa: questa patologia è caratterizzata dal ristagno dei liquidi e dalle cellule che sono andate a costituire dei veri e propri accumuli fibrosi.
Quali sono le cause principali della cellulite?
Questa patologia dipende da molti fattori, in primis una cattiva circolazione che provoca la ritenzione di liquidi. In alcuni casi, però, c’è molta familiarità, quello che definiamo un fattore primario, mentre i secondari sono dovuti ai comportamenti che assumiamo nel corso della vita.
Per esempio chi ha patologie particolari o assume alcuni farmaci può aggravare o favorire la situazione, ma anche chi fuma, mangia troppo sodio, beve alcool o non fa il dovuto esercizio fisico. Inoltre ci sono momenti in cui questo elemento diventa più evidente, come durante il ciclo mestruale o anche la gestazione.
Durante la menopausa il problema aumenta notevolmente a causa dell’influenza degli ormoni: le ovaie si mettono a riposo, per cui gli estrogeni si abbassano. Questi causano un aumento di appetito, per cui il peso che aumenta va a peggiorare la situazione cellulite.
Come posso eliminare la cellulite?
Per migliorarla, innanzitutto, è necessario seguire una dieta molto ricca di liquidi e di antiossidanti, perdere peso gradualmente e bere molto. Ci sono diversi metodi per intervenire direttamente sul problema, come le creme anticellulite, che non la eliminano del tutto ma di certo migliorano la grana della pelle.
Potete anche usare degli strumenti che aiutino a penetrare più a fondo la pelle, come i massaggiatori anticellulite (ecco dove trovarne alcuni interessanti e a buon prezzo), che smuovono il tessuto migliorando così la circolazione.
Se invece la si vuole eliminare del tutto, è possibile ricorrere a dei trattamenti chirurgici come la liposuzione. Attraverso questa tecnica vengono rimossi quelli che si chiamano pannicoli adiposi, con l’aiuto dell’anestesia totale.
Se avete paura di questa tecnica, potrete optare per l’anestesia locale e la mini liposuzione, che tratta zone più delimitate. Ci sono anche trattamenti non invasivi, come la cavitazione, gli ultrasuoni, la crioscultura, il linfodrenaggio e così via.



