NISCEMI – Ad oggi, le vittime della frana di Niscemi reclamano i propri diritti e chiedono modifiche del piano di ristori.
“Il decreto per i ristori economici in favore dei cittadini di Niscemi che hanno perso la propria abitazione o che hanno subito danni dalla frana va modificato“. Sono le parole dell’avvocato Francesco Rizzo, presidente del comitato “Evento franoso Niscemi 2026” che mette insieme sfollati e cittadini vittime della frana.
Dopo un un confronto con il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, il comitato ha chiesto un incontro con il commissario per l’emergenza Fabio Ciciliano.
“Aspettiamo che la struttura commissariale si insedi effettivamente a Niscemi – continua Rizzo – riteniamo che quanto stanziato per i ristori non sia sufficiente. Ancora oggi non tutti hanno ricevuto il contributo per l’autonoma sistemazione”.
“La Regione, peraltro, ha appena emesso il cosiddetto modello B1 per i danni alle case – prosegue – ma è troppo farraginoso e inoltre per accedere al contributo si dovrebbe rinunciare al contributo per l’autonoma sistemazione. Riteniamo che tutto ciò sia assurdo. Devono essere sostegni economici che si aggiungono e non che si escludono a vicenda“.
“Vogliamo essere trattati come i cittadini di altre Regioni – conclude Rizzo – dove ci sono state calamità come i terremoti, che hanno ricevuto i giusti ristori. Non dimentichiamo che c’è anche chi non ha avuto modo di recuperare nulla nella propria abitazione, come nel caso di quelle in zona nera”.



