Zuckerberg progetta “Metaverso”, il nuovo mondo in cui reale e virtuale si incontrano

Zuckerberg progetta “Metaverso”, il nuovo mondo in cui reale e virtuale si incontrano

MONDO – Diecimila nuove assunzioni in tutta Europa e un nuovo mondo, dove virtuale e reale si incontrano. Si tratta di “Metaverso”, la nuova frontiera digitale a cui Mark Zuckerberg, proprietario di Facebook, Instagram, WhatsApp e Oculus, vuole approdare entro i prossimi dieci anni.

Il nome prende origine dal libro di fantascienza “Snow Crash” di Neal Stephenson. Si tratta di uno spazio sia digitale che fisico in cui una persona è contemporaneamente un avatar e tutto ciò che compie nel mondo reale (come camminare, giocare, comprare ecc.) si riversa in tempo reale nel mondo virtuale. Le due dimensioni diventano, cioè, strettamente interconnesse.


E l’obiettivo di Zuckerberg è proprio questo: la creazione di una piattaforma tridimensionale, in cui si vive tutti insieme nello stesso momento e nello stesso posto. Non più una realtà bidimensionale, come i social network, in cui si scambiano commenti o si condividono contenuti.

Come si entra nel Metaverso?

La porta di ingresso non sarà più rappresentata dagli smartphones, bensì da speciali strumenti come display retinici, che proietterebbero immagini virtuali direttamente sulle proprie retine, oppure guanti tattili, che consentirebbero ai gesti delle mani di agire come input. I cinque sensi, cioè, diventeranno degli strumenti per accedere a questo mondo nuovo.

In tal modo gli umani potranno interagire in maniera sostanzialmente reale da diverse parti del mondo e potranno accedere a nuove opportunità creative, sociali ed economiche.

In programma 10mila assunzioni in Europa

Per realizzare questo progetto è, però, necessario assumere ingegneri altamente specializzati. Sono infatti previste 10mila assunzioni in tutta Europa nei prossimi cinque anni. È inoltre fondamentale che l’Unione Europea detti le nuove regole di internet.

Secondo i programmi di Zuckerberg, Metaverso andrà sviluppato entro i prossimi dieci anni e non avrà proprietari o gestori, ma sarà concepito come uno spazio aperto e interoperabile in cui potranno cooperare aziende, sviluppatori, creator e politici.

Il progetto dà vita, naturalmente, a nuove prospettive di mercato giacché gli individui e le aziende potranno creare, possedere, investire, vendere e produrre valore e, dunque, profitto, rendendo il Metaverso fruibile in numerosi tipi di attività, dal sociale all’economico.

Immagine di repertorio