Giornata mondiale dell’ambiente: 10 anni per “far pace con la natura”

Giornata mondiale dell’ambiente: 10 anni per “far pace con la natura”

Oggi, 5 giugno 2021, si celebra la Giornata mondiale dell’ambiente. Quest’anno si tratta di una ricorrenza particolarmente importante, perché l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) lancerà anche il “Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema“.

Salvaguardare la biodiversità e contrastare tutti i danni causati (soprattutto dalle attività umane) agli ecosistemi, dono della natura, saranno come sempre gli obiettivi primari.


Giornata mondiale dell’ambiente 2021

#GenerationRestoration è lo slogan della Giornata mondiale dell’ambiente del 2021. La parola chiave sarà quindi “Ripristino“. Sì, perché a volte è necessario “tornare indietro” per “andare avanti”. E forse, nel contesto della lotta contro il cambiamento climatico e l’emergenza ambientale sempre più evidente agli occhi del mondo, è opportuno che gli esseri umani diano uno sguardo al passato per costruire un presente migliore e un futuro più sostenibile.

“È il nostro momento. Non possiamo tornare indietro nel tempo. Ma possiamo piantare alberi, rendere le città più ‘verdi’, rendere nuovamente selvatici i nostri giardini, cambiare le nostre diete e ripulire fiumi e coste. Siamo la generazione che può ‘far pace’ con la natura. Siamo attivi, non ansiosi. Siamo audaci, non timidi”: è questo l’appello che appare sulla pagina dedicata alla Giornata, assieme alla frase “Reimagine. Recreate. Restore”, per invitare il mondo intero ad agire, anche con semplici azioni.

Riciclare, risparmiare, piantare alberi, pensare “green”: sono queste alcune delle attività che possono rendere migliore la vita sulla Terra. Nonostante la pandemia ancora in corso e le conseguenti limitazioni, saranno tanti gli eventi (online e offline) che si terranno per educare la popolazione mondiale alla sostenibilità ambientale. In Sicilia se ne registrano principalmente 3: uno a Messina, uno a Carini e uno a Palermo (qui la mappa). Non mancheranno certo ulteriori iniziative negli altri capoluoghi di provincia, come ogni anno, grazie all’attività di associazioni come Legambiente.

Decennio ONU per il Ripristino dell’Ecosistema

Il 5 giugno 2021 verrà anche ufficialmente rilasciato il programma del “Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema“. Oltre 70 Paesi hanno contribuito a questo importante passo verso un futuro migliore per l’ambiente.

Secondo quanto stabilito da una risoluzione dell’ONU, il periodo 2021-2030 sarà il momento per “rimettere in carreggiata” un mondo che ha forse sottovalutato troppo a lungo gli effetti disastrosi di una cura ambientale inesistente o insufficiente.

Italia e Sicilia “green”

L’Italia è una delle terre più incantevoli del mondo, ma in termini di cultura “green” è probabilmente ancora lontana dagli standard che gli ambientalisti vorrebbero veder realizzati. La Sicilia, in particolare, non è certo al primo posto per rispetto dell’ambiente, nonostante il livello di rischio sia ben più alto che in altre aree.

La lotta di chi crede al cambiamento, però, non si ferma e Legambiente ha realizzato una raccolta fondi nazionale per “sostenere interventi di riforestazione e la diffusione di energie pulite”, soprattutto nelle aree più in difficoltà del Paese (qui i dettagli: la campagna sarà aperta fino a domani, 6 giugno).

Anche la Sicilia non si risparmia per la Giornata mondiale dell’ambiente. Legambiente, in collaborazione con Symbola, ha promosso l’iniziativa “Voler bene all’Italia” con lo slogan “Next Generation – La transizione ecologica e digitale passa da qui”. Obiettivo? “Ribadire una volta di più l’orgoglio dei piccoli borghi, baluardo di una bellezza antica da preservare, capaci al contempo di puntare su innovazione sostenibile, turismo di prossimità, presidio e tutela dei territori e della biodiversità e di reagire allo spopolamento abitativo che li caratterizza, anche in tempi di pandemia”, come si legge nel comunicato ufficiale. All’iniziativa, in rappresentanza dell’intera isola, ha partecipato il Comune di Ferla (SR), piccolo borgo diventato in breve tempo simbolo di un modello economico e sociale improntato alla sostenibilità.

I risultati non mancano neanche per altre città siciliane, in particolare sul fronte della raccolta differenziata. Ad aver fatto il lavoro migliore a livello regionale, secondo i dati dell’EcoForum locale, è la provincia di Ragusa, sempre più “riciclona“, con il 70% di raccolta differenziata e 11 Comuni su 12 che hanno superato la soglia del 65%. Anche l’unico Comune Rifiuti Free si trova in provincia di Ragusa: si tratta di Monterosso Almo.

Non mancano certo le complessità, dagli sprechi ai costi. Tuttavia la Sicilia sembra intenzionata a non rimanere indietro sul fronte della lotta contro l’emergenza ambientale, soprattutto con il progetto “Sicilia Munnizza Free”, patrocinato dal Dipartimento Regionale dei Rifiuti, dalla Regione Sicilia e dall’Anci Sicilia, e altri progetti per la transizione ecologica.

Foto di Free-Photos da Pixabay