Tragedia del Ponte Morandi, lettera del padre a Marta Danisi: sciacalli del web creano falso testo

Tragedia del Ponte Morandi, lettera del padre a Marta Danisi: sciacalli del web creano falso testo

Tragedia del Ponte Morandi, lettera del padre a Marta Danisi: sciacalli del web creano falso testo

SANT’AGATA DI MILITELLO – Sono passati 4 lunghi giorni dalla tragedia avvenuta a Genova, dove due siciliani, Marta Danisi e Vincenzo Licata hanno perso la vita.


Proprio a poche ore dalla morte della giovanissima Marta Danisi sul web ha cominciato a girare una lettera del padre, dal testo commovente. Si legge: “Tu con la tua testa sulla mia spalla e io con le mie mani ad accarezzarti quei capelli che non pettinavi mai. ‘Papà sono ricci.’ E non era vero che ‘ogni riccio, un capriccio’. Per ogni tuo riccio si scatenavano dieci tempeste. Però eri buona. Eri tanto buona. Eri tua madre, senza la sua paura di vivere, con tanta voglia di guardare le cose belle del mondo…”.

Immediatamente questa lettera piena di dolore e tristezza è stata condivisa da numerosi utenti. Peccato, però, che sia assolutamente falsa. Infatti, la smentita è arrivata dalla famiglia della vittima che ha spiegato che il padre di Marta è morto diverso tempo fa e che quindi non avrebbe potuto scriverla.


Molti si sono chiesti perché si dovrebbe scrivere una lettera falsa che oltraggia la memoria di due defunti? Da quello che è possibile leggere nel testo, basta poco per accorgersi che le finalità siano assolutamente politiche.

Citiamo un passo: “Consapevole che qualcuno, magari un padre come me, ha ignorato il problema per anni e ora parla di vincoli europei, governi precedenti e altre idiozie, cercando invano qualcuno contro cui puntare il dito, mentre ha addosso l’odore di morti che continuano ad aumentare. Consapevole che non ci sarai. Mai più“.

Ci auguriamo che chi ha avuto l’idea di scrivere questa lettera possa riflettere sul gesto compiuto. Intanto oggi si sono svolti i funerali della 29enne Marta Danisi, nel dolore della famiglia e dei suoi amici.

Fonte foto: Facebook