Poste, pensioni in anticipo a causa del Covid: pagamenti già dal 26 gennaio

Poste, pensioni in anticipo a causa del Covid: pagamenti già dal 26 gennaio

MESSINA –  Data l’attuale crisi sanitaria e del perdurare dell’emergenza da Covid 19, allo scopo di gestire adeguatamente l’accesso agli sportelli da parte dei titolari del diritto alla riscossione dei ratei pensionistici corrisposti dall’Inps, Poste Italiane scrive al Comune di Messina che, con apposita ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, è stato previsto l’anticipo dei termini di pagamento delle prestazioni previdenziali con calendario da ieri, mercoledì 26 gennaio, a martedì 1 febbraio.

In particolare – si legge nella nota – il calendario relativo alle pensioni di febbraio seguirà la suddivisione alfabetica di seguito specificata. PER GLI UFFICI POSTALI APERTI 6 GIORNI: dalla A alla B, mercoledì 26 gennaio; dalla C alla D, giovedì 27; dalla E alla K, venerdì 28; dalla L alla O, sabato 29; dalla P alla R, lunedì 31; dalla S alla Z, martedì 1 febbraio. (nel caso di uffici postali non aperti su 6 giorni).


Apertura su 5 giorni: da A a C, giorno 1; da D a G, giorno 2; da H a M, giorno 3; da N a R, giorno 4; da S a Z, giorno 5. Apertura su quattro giorni: da A a C, giorno 1; da D a K, giorno 2; da L a P, giorno 3; da Q a Z, giorno 4. Apertura su tre giorni: da A a D, giorno 1; da E a O, giorno 2; da P a Z, giorno 3. Apertura su due giorni: da A a K, giorno 1; da L a Z, giorno 2 (per tutti gli uffici postali aperti in un’unica giornata in tutta la settimana, il pagamento sarà effettuato a tutte le lettere nella stessa giornata).

La lista degli Uffici Postali abilitati al pagamento delle pensioni e relative informazioni sulle giornate di apertura saranno disponibili anche sul sito aziendale www.poste.it e al numero verde 800.00.33.22.

È ancora in vigore la convenzione stipulata tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri secondo la quale i pensionati di tutto il Paese di età pari o superiore a 75 anni – che percepiscono prestazioni previdenziali negli uffici postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti – possono richiedere, delegando al ritiro i carabinieri, la consegna della pensione presso la propria abitazione.

Nell’interesse dell’intera collettività, infine, nei siti ritenuti più critici in termini di potenziale afflusso della clientela, saranno previsti servizi di sorveglianza al di fuori degli Uffici Postali, finalizzati a regolare i flussi di accesso ed evitare assembramenti.

Immagine di Repertorio