Padre e figlio trasformano terreno agricolo in una piantagione di canapa indiana: arrestati dopo blitz dei carabinieri

Padre e figlio trasformano terreno agricolo in una piantagione di canapa indiana: arrestati dopo blitz dei carabinieri

TAORMINA – Nella mattina del 24 settembre, i carabinieri della compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato, due cittadini italiani originari di Giardini Naxos, M.M. 52enne e M.A. 21enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine, per coltivazione e produzione illecita di marijuana.


Durante l’attività di controllo e prevenzione del territorio, i carabinieri della Sezione Operativa, supportati dai carabinieri della Stazione di Letojanni (ME) da alcuni giorni monitoravano la località Mastrissa del comune di Castelmola, e in particolare tenevano sotto osservazione un terreno agricolo recintato con all’interno un casolare, dove avevano notato movimenti sospetti di persone.


Nella mattinata di ieri i carabinieri hanno pertanto effettuato un’irruzione all’interno della proprietà e la perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire che il terreno era stato adibito a una vera e propria piantagione di canapa indiana in cui era stato realizzato anche un impianto d’irrigazione e il casolare era utilizzato ad hoc come essiccatoio e per il confezionamento delle dosi.

Sono state trovate in totale 7 piante di canapa alte poco meno di 3 metri, abilmente occultate tra i filari delle piante di fagiolo, circa 5 chili di infiorescenze di marijuana già “lavorate” e in fase di essiccazione e oltre 2 chili di foglie di marijuana predisposte per l’essiccazione, per un totale di circa 18 chili. di marijuana.

Il blitz improvviso dei carabinieri, avvenuto attraverso una feritoia ricavata nella recinzione per il passaggio dei conigli selvatici, ha permesso di sorprendere due uomini, padre e figlio, già con precedenti specifici, mentre erano intenti nella lavorazione dello stupefacente utilizzando una pressa idraulica. Pertanto i due uomini sono stati arrestati, in flagranza di reato, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e condotti nel carcere di Catania, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro ed inviata al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per le analisi di laboratorio.