Mazzette in cambio di appalti al Policlinico di Messina, l’ex primario di Chirurgia plastica resta ai domiciliari

Mazzette in cambio di appalti al Policlinico di Messina, l’ex primario di Chirurgia plastica resta ai domiciliari

MESSINA – Resta ai domiciliari il 70enne Francesco Stagno D’Alcontres, l’ex primario di Chirurgia plastica del Policlinico universitario “Gaetano Martino” di Messina, finito nei guai per aver preteso mazzette da diverse migliaia di euro da alcune case farmaceutiche e aziende. Il tutto in cambio di facilitazioni nei rinnovi degli appalti.

I domiciliari per l’ex primario di chirurgia plastica del Policlinico di Messina

Il Tribunale del riesame ha rigettato la richiesta dei suoi legali, gli avvocati Salvatore Silvestro e Nico D’Ascola, per la revoca della misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari Salvatore Pugliese.

I domiciliari per il 70enne sono scattati lo scorso 5 dicembre: le accuse sono di concussione, corruzione, induzione indebita e truffa aggravata. In mano alla procuratrice aggiunta Rosa Raffa e la sostituta Giorgia Spiri il coordinamento dell’inchiesta. I fatti coprono il periodo tra maggio 2024 e gennaio 2025.

Mazzette in cambio di appalti, così D’Alcontres sarebbe finito nei guai

Secondo quanto si apprende, l’ex primario avrebbe chiesto alle imprese somme di denaro per la sponsorizzazione di un congresso, promettendo in cambio il rinnovo di appalti per la fornitura e sterilizzazione degli strumenti chirurgici, acquisto di materiali medicali e strumentazioni o minacciando di interrompere i rapporti commerciali.

Gli investigatori hanno stimato in oltre 700mila euro l’ammontare complessivo delle mazzette incassate per l’evento.

E ancora, D’Alcontres avrebbe effettuato decine di interventi esterni in studi privati della città e della provincia non dichiarandoli. L’inchiesta coinvolge complessivamente 31 indagati tra medici, operatori sanitari e rappresentanti di aziende produttrici di farmaci e dispositivi medicali.