MESSINA – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha effettuato un sopralluogo lungo la costa ionica messinese, tra le aree più colpite dalle mareggiate provocate dal ciclone Harry, per verificare direttamente l’entità dei danni e valutare gli interventi necessari.
“Sono venuto sulla costa ionica per verificare di persona le condizioni dei territori colpiti da questa straordinaria ondata di maltempo. È una situazione estremamente grave e ho voluto rendermi conto di persona, anche in funzione degli interventi da attivare. Gli eventi atmosferici hanno infierito contro una costa che è fiore all’occhiello del turismo siciliano”.
Emergenza riconosciuta e procedure accelerate
Nel corso della visita, il presidente ha ribadito l’impegno della Regione e l’avvio dell’iter per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.
“Ci siamo adoperati a dichiarare subito lo stato di crisi e di emergenza regionale e la prossima settimana il governo nazionale riconoscerà lo stato di emergenza di rilievo nazionale, come da noi richiesto. Questo consentirà l’accelerazione di moltissime procedure oltre agli stanziamenti economici, che permetteranno di avviare la ricostruzione”.
Vicinanza ai cittadini colpiti
Schifani ha poi rivolto un messaggio diretto alle comunità che hanno subito danni alle abitazioni e alle attività economiche.
“È l’inizio di un percorso in cui faremo di tutto per restituire alla nostra regione quello che la natura violenta le ha sottratto in poche ore. Siamo accanto a tutti i siciliani che hanno perso le loro case, le loro attività economiche, i loro beni”.
“Questa mattina ho riferito al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, la difficile situazione che stiamo attraversando. Dico ai siciliani di avere fiducia nelle istituzioni. Non faremo mancare il nostro appoggio e le risorse necessarie per ricominciare”.
Le tappe del sopralluogo: Mazzeo, Santa Teresa Riva e Furci Siculo
La prima tappa è stata Mazzeo, frazione di Taormina, dove il presidente ha visitato la piazza sul mare Salvatore D’Acquisto, crollata sotto la spinta delle onde, con gravi danni anche alla condotta fognaria.
Successivamente Schifani si è recato a Santa Teresa Riva, accompagnato dal sindaco Danilo Lo Giudice, per constatare i danni estesi lungo il lungomare, dove risultano compromessi sede stradale, muri di contenimento e sottoservizi.
“Il governo regionale ha già individuato le risorse, il governo nazionale farà altrettanto e stiamo studiando varie ipotesi per accedere, insieme con le altre regioni del Sud colpite dal maltempo, a fondi extraregionali”.
“Esaurita la fase dell’emergenza, si passerà alla fase della ricostruzione. La legge offre la possibilità della nomina di un commissario straordinario che verrà individuato dal governo nazionale, affinché operi in deroga per velocizzare i tempi. Una persona qualificata, autorevole, dotata di esperienza che sia garanzia del raggiungimento degli obiettivi”.
Il sopralluogo si è concluso a Furci Siculo, dove il sindaco Matteo Francilia ha mostrato il tratto di lungomare completamente divelto dalla forza del mare.




