BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Nicola Siracusa e Maria Carmela Isgrò: sono loro le due vittime della tragedia che si è consumata in tarda mattinata quest’oggi a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.
La vicenda è avvenuta nella palazzina tranquilla di via Modica 8, nei pressi di contrada Manno. L’uomo, un pasticciere di 56 anni, avrebbe prima ucciso la moglie, 48enne impiegata precaria nel Comune del Longano, strangolandola per motivi ancora non noti alle autorità competenti, e poi si sarebbe impiccato nel garage di casa. I due erano legalmente separati e vivevano nello stesso stabilimento, ma in piani differenti. Avevano una figlia di 13 anni, Laura. Il 10 novembre compirà 14 anni.
I cadaveri sono stati ritrovati dalla polizia di Barcellona Pozzo di Gotto intorno alle ore 13. A segnalare quanto accaduto pare siano stati i vicini di casa, che sentivano molteplici urla – probabilmente dovute a una lite tra gli ex coniugi – dalla palazzina. Sembrerebbe che anche la sorella 48enne aveva allertato gli agenti poiché non aveva notizie della coppia da mercoledì sera. La figlia Laura non era in casa al momento dell’omicidio-suicidio, perché pare fosse dalla zia.
I due, infatti, erano soliti a litigare, tanto è vero che a settembre ci sarebbe stato un processo con Siracusa accusato di maltrattamenti in famiglia. Che fosse gelosia o semplici problemi di coppia, non è chiaro: resta, tuttavia, la crisi tra i due che non sono mai andati d’accordo negli ultimi tempi. La signora Isgrò non era rimasta a subire le violenze dell’ex marito e aveva deciso di denunciare tutto.
Sul posto, oltre alla polizia locale, i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che dichiarare il decesso. È stata disposta l’autopsia su entrambi i corpi.



