MONTAGNAREALE – Ci sarebbe un quarto uomo nel caso del presunto omicidio-suicidio sui Nebrodi che ha visto vittime i tre cacciatori Antonio Gatani – 82enne – e i fratelli Davis e Giuseppe Pino, rispettivamente di 26 e 46 anni. Le indagini proseguono incessantemente e l’ipotesi di un quarto killer non sembra così remota.
I fatti risalgono allo scorso 28 gennaio quando i tre sono stati trovati morti nei boschi di contrada Caristia, a Montagnareale. Gli inquirenti hanno inizialmente ipotizzato una lite culminata in omicidio-suicidio. I risultati degli esami autotpici e delle prime analisi balistiche, però, porterebbero a una quarta persona.
Secondo quanto si apprende, il giovane Davis sarebbe stato inizialmente ferito a distanza da un primo colpo: segue un secondo sparo ma da un’arma diversa. Proprio quest’ultimo colpo gli avrebbe costato la vita.
La sua autopsia ha rappresentato il punto cruciale delle indagini: l’ipotesi della sola lite culminata in tragedia non regge. Motivo per cui il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, e la pm Roberta Ampollo hanno disposto esami dattiloscopici supplementari, rilievi sulle armi sequestrate e il controllo dei tabulati telefoinici e delle celle agganciate nella zona.





