MESSINA – Restano sospesi e rinviati a data da destinarsi i funerali dei tre cacciatori trovati morti lo scorso 28 gennaio in contrada Carìstia, nel territorio di Montagnareale, sui Nebrodi.
L’autorità giudiziaria non ha concesso il nulla osta, disponendo che le salme restino ancora a disposizione degli inquirenti per ulteriori accertamenti. Una decisione che conferma come l’inchiesta sia tutt’altro che conclusa.
Funerali già organizzati, poi lo stop per i tre cacciatori morti sui Nebrodi
Solo nella mattinata di oggi le onoranze funebri avevano predisposto le bare e affisso i necrologi. Era prevista per domani la partenza dall’ospedale Papardo di Messina del feretro di Antonio Gatani, diretto a Patti, dove nel pomeriggio si sarebbe dovuta svolgere la cerimonia funebre nella chiesa Concattedrale.
Ancora incerta, invece, la data dei funerali per Giuseppe e Davis Pino, fratelli di San Pier Niceto, anch’essi vittime della tragedia.
La comunicazione del rinvio ha colto di sorpresa le famiglie, già pronte all’ultimo saluto.
Indagini ancora in corso: l’area resta sotto sequestro
Gli investigatori continuano a lavorare senza sosta per chiarire le circostanze della morte dei tre uomini.
La zona del ritrovamento, in contrada Carìstia, resta interdetta giorno e notte, con l’accesso bloccato dai Carabinieri.
Proseguono intanto gli accertamenti medico-legali sui corpi, i rilievi sul luogo del ritrovamento e l’analisi dei tabulati telefonici.
Particolare attenzione è rivolta ai cellulari agganciati alle celle della zona nelle ore in cui si sarebbe consumata la tragedia, per ricostruire chi fosse presente nell’area.
Il nodo ancora da chiarire: il compagno di caccia
Resta al centro delle verifiche la posizione di A.S., il compagno di caccia di Antonio Gatani. L’uomo avrebbe riferito agli inquirenti di essere partito quella mattina insieme alla vittima, per poi lasciarlo da solo.
Un elemento che gli investigatori stanno valutando con attenzione nell’ambito delle ricostruzioni in corso.
Una comunità in attesa di verità
Il rinvio dei funerali è l’ennesimo segnale di un’indagine complessa, che punta a fare piena luce su una vicenda ancora avvolta da molti interrogativi.
Nel frattempo, a Montagnareale e nei comuni dei Nebrodi coinvolti, resta forte il dolore per una tragedia che ha scosso profondamente l’intero territorio, in attesa che la magistratura chiarisca cosa sia realmente accaduto quel giorno nei boschi.




