TAORMINA – I carabinieri di Taormina, con l’aiuto dei carabinieri dello squadrone eliportato di Sicilia, durante un servizio coordinato del territorio per l’individuazione e la ricerca di armi abusive e/o clandestine, hanno arrestato due cittadini italiani, già conosciuti alle forze dell’ordine e identificati come Antonino Rasconà, 35 anni, di Roccafiorita (Messina), e Mario Alfio Cacopardo, 47 anni, residente in Gallodoro (Messina), con l’accusa di detenzione abusiva di armi in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
Mario Cacopardo, 47 anni, e Antonino Rasconà, 35 anni
I militari sono intervenuti in piena montagna, in territorio impraticabile con autovetture di servizio e percorribile soltanto a piedi, presentandosi in mimetica per confondersi con la fitta vegetazione.
I carabinieri, che da giorni studiavano il loro obiettivo, hanno individuato e bloccato i due malviventi, che dopo essersi disfatti di un fucile con matricola abrasa e cartucce, hanno cercato di fuggire facendo perdere le proprie tracce nel bosco.
Dopo aver chiamato i rinforzi della stazione di Graniti, di Limina e di Antillo, in provincia di Messina, i militari si sono messi alla ricerca dell’arma abusiva e delle munizioni, che sono sono stati trovati, sequestrati e successivamente mandati al Ris di Messina, che li analizzerà per capire se l’arma è stata utilizzata in altre circostanze, per commettere reati.
Al termine del rito direttissimo e della convalida degli arresti, uno dei due è stato chiuso in carcere, l’altro è stato messo ai domiciliari.






