TAORMINA (ME) – Sarà discussa oggi in Giunta Regionale una modifica del piano operativo delle Cardiochirurgie pediatriche proposta dall’assessorato regionale alla Salute. Il provvedimento prevede il trasferimento del collegamento funzionale della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina dall’ospedale Papardo di Messina al Policlinico di Catania.
A intervenire duramente è Antonio De Luca, capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, che parla apertamente di una scelta politica precisa. “Questa decisione – dichiara – conferma che l’allarme che avevo lanciato nelle scorse settimane era fondato. Non si tratta di indiscrezioni, ma di una volontà politica che mortifica Messina e il suo territorio”.
Cardiochirurgia pediatrica Taormina, l’attacco di De Luca: “Da mesi chiedo chiarezza e un dibattito pubblico su una vicenda delicatissima”
Secondo De Luca, l’assessorato avrebbe agito senza alcun confronto preventivo. “Da mesi chiedo chiarezza e un dibattito pubblico su una vicenda delicatissima. Oggi scopriamo che l’assessora Faraoni porta in Giunta regionale, nel silenzio totale, un atto che mette in discussione l’autonomia di un centro che ha sempre garantito risultati eccellenti”.
Il capogruppo del M5S all’Ars parla di uno “scippo politico mascherato da scelta tecnica” e annuncia battaglia istituzionale. “Non appena il documento arriverà in Commissione Sanità, pretenderò che l’assessora venga a riferire immediatamente in aula. La salute dei bambini non può diventare terreno di giochi politici o di equilibri territoriali”.
Nel mirino finiscono anche le istituzioni locali. “Su questa vicenda – conclude De Luca – la deputazione messinese deve ribellarsi e il sindaco di Taormina deve far sentire la propria voce. Non è accettabile restare in silenzio davanti a decisioni che depotenziando Taormina colpiscono l’intera area dello Stretto”.
Il Movimento 5 Stelle annuncia fin da ora voto contrario al provvedimento, definito “l’ennesima ingiustizia” ai danni del territorio messinese, dei bambini e delle famiglie che da anni lottano per salvaguardare il Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo di Taormina.




