MESSINA – La Procura di Patti indaga per omicidio volontario sulla morte dei tre cacciatori trovati morti nei boschi di Montagnareale, sui Nebrodi messinesi. Le vittime sono Antonio Gatani, 82 anni, Davis Pino, 26 anni, e Giuseppe Pino, 44 anni, tutti uccisi da colpi di fucile in circostanze ancora da chiarire.
Cacciatori morti sui Nebrodi: un indagato sottoposto all’esame dello Stub
Nell’inchiesta risulta indagato A.S., contadino di 50 anni, amico di lunga data di Antonio Gatani. L’uomo è stato sottoposto all’esame dello Stub, insieme ad altri cacciatori presenti nella zona, per verificare l’eventuale presenza di residui di polvere da sparo su mani e indumenti.
Gli investigatori, tuttavia, non escludono che l’esito dell’esame possa risultare poco significativo. Il 50enne era solito praticare l’attività venatoria e potrebbe quindi presentare tracce compatibili anche per semplice contaminazione.
La ricostruzione degli ultimi movimenti
Secondo quanto emerso finora, la mattina della tragedia l’indagato si sarebbe recato a caccia insieme alla vittima più anziana, Antonio Gatani, per poi allontanarsi dal luogo. Qui, successivamente, sono stati rinvenuti i corpi.
L’uomo, residente a Montagnareale dove vive con il fratello, ha sempre svolto lavori saltuari in campagna. Come la sfrondatura di alberi e piccoli interventi agricoli per conto di privati. Non risulta aver mai avuto un’occupazione stabile né essere sposato.
Il dolore delle famiglie e le esequie
Intanto le salme dei tre cacciatori sono state restituite ai familiari. I funerali di Antonio Gatani si terranno venerdì prossimo a Patti. Le esequie di Davis e Giuseppe Pino, originari di San Pier Niceto, saranno celebrate lo stesso giorno alle ore 15 nella piazza del paese, secondo il rito dei Testimoni di Geova.
Indagini ancora in corso
Gli inquirenti continuano a lavorare per ricostruire con esattezza la dinamica della strage e chiarire il movente. Al momento nessuna pista viene esclusa, mentre la comunità dei Nebrodi resta scossa per un fatto di sangue che ha spezzato tre vite e lasciato molte domande senza risposta.



