Torna attiva la tratta ferroviaria Messina-Taormina, era stata danneggiata dal ciclone Harry

Torna attiva la tratta ferroviaria Messina-Taormina, era stata danneggiata dal ciclone Harry

MESSINA – Riprende la regolare circolazione ferroviaria la linea Bicocca-Messina, posta tra Taormina e Messina, interrotta in seguito ai danni causati dal ciclone Harry. Ad ultimare gli interventi nella giornata di ieri la rete ferroviaria italiana, gruppo FS.

Ripresa la viabilità della linea Bicocca-Messina, l’intervento a cura dell’RFI

La recente riattivazione del servizio ha così permesso il passaggio dell’InterCity Notte 1995, partito ieri sera da Roma verso le 20:16 e diretto a Siracusa. Integrata nel servizio, poi, anche l’intera offerta commerciale del traffico regionale, comprendendo difatti il treno regionale 21681 Messina-Giampilieri delle ore 6:02. Torna al suo regolare corso anche il traffico merci nello scalo Catania Bicocca, anch’esso sospeso in questo periodo.

Ad impegnare gli interventi di RFI il ripristino delle porzioni di rilevato ferroviario, risultate totalmente asportate in seguito alle spietate condizioni meteo passate. A venir colpiti maggiormente la stazione di Taormina, fra Taormina e Letojanni e tra Letojanni e Sant’Alessio. Un danno non indifferente, poi, anche tra Ali Terme e Scaletta, dove il corpo del rilevato ha subito interventi di ricostruzione totale.

A rappresentare l’impegno dell’RFI, fin dall’inizio dell’emergenza, ben 8 squadre incaricate a ripristinare la sede ferroviaria, con circa 60 maestranze interessate giorno e notte. Ad essere impiegati, su più cantieri, anche diversi mezzi bimodali. Tra gli operatori inoltre anche ulteriori squadre incaricate nel ripristino dei pali della trazione elettrica, oltre che dei cavi e delle canalizzazioni. In quest’occasione, nello specifico, a venir coinvolte sono state 20 maestranze. Un ultimo intervento infine ha riguardato la pulizia, lungo circa 32 km di linea ferroviaria, di detriti di varia natura.

Previsti, già nei prossimi mesi, altri interventi di rifioritura per le scogliere radenti a presidio dell’infrastruttura e rimane colpite dall’evento. Una serie di attività che, tuttavia, non avranno ripercussioni sulla circolazione ferroviaria