Serie A, “tombola” Inter!: analisi e prospettive dopo 19 giornate

Serie A, “tombola” Inter!: analisi e prospettive dopo 19 giornate

ITALIA – Appena terminata la 1ª fase del campionato di Serie A, 19 giornate intense e piene di colpi di scena: dal Napoli staccato alla fuga dell’Inter targata Simone Inzaghi.

Pochi gli allenatori che non sono arrivati a “mangiare il panettone” tra cui gli ormai lungodegenti Leonardo Semplici ed Eusebio Di Francesco ma anche new entry come Shevchenko succeduto a Davide Ballardini e, notizia di ieri ma prontamente smentita, il possibile esonero di Thiago Motta sollevato dalla panchina dello Spezia… parole tante, verità poca.


Pur consapevoli che il nostro campionato abbia perso singoli importanti tra cui Ronaldo, Hakimi, Lukaku, De Paul, Donnarumma…, ci sono altri giovani che si stanno mettendo in mostra.

Il primo non può che essere il capocannoniere attuale Dusan Vlahovic, la Fiorentina sogna grazie alle sue giocate e al suo mancino. Ha eguagliato il record di 33 gol in un anno solare detenuto da sua maestà Cristiano Ronaldo.
L’ambiente è quello giusto, si diverte, l’allenatore propone un calcio rapido e offensivo: l’ideale per gente in rampa di lancio come il classe 2000 serbo.

Altra sorpresa, la solita ogni anno, gioca nel Sassuolo targato Dionisi. Stiamo parlando del centrocampista tuttofare Davide Frattesi, già 4 gol per lui e tanta voglia di spaccare il mondo. Quello che stupisce più di tutti in questo ragazzo è la lucidità con cui arriva nell’area avversaria dopo aver fatto almeno 50 metri di campo.
Chi ha visto qualche partita del Monza l’anno scorso in Serie B sicuramente si sarà accorto della stoffa che aveva il classe ’99.

Arduo compito la scelta dell’ultima promessa, un diamante “grezzo” capace di attaccare e difendere con ordine: direttamente dalla Scozia, Aaron Hickey.
Il terzino e all’occorrenza esterno sinistro del Bologna è l’ideale per il tipo di modulo adottato da Sinisa Mihajlovic.
Macina chilometri, riesce ad essere bravo con entrambi i piedi (vedi l’ultimo gol contro il Sassuolo).
Titolare inamovibile, 19 presenze e 4 gol per il classe 2002 che ha ancora tanta voglia di stupire per ottenere la chiamata con la nazionale maggiore scozzese.

Carpe Diem”. È quello che sta facendo “Mercedes DenzDenzel Dumfries. Il terzino/esterno olandese ha saputo sfruttare l’infortunio di Darmian per sfoderare ottime prestazioni, galvanizzato anche dalla mole di gioco della squadra nerazzurra guidata dalla forma strepitosa di Brozovic e Calhanoglu. Soltanto l’Inter può far perdere il primo posto all’Inter.

Il campionato del Napoli, considerando infortuni e altre vicende, fino a fine novembre era da 9 ma le sconfitte in casa contro Atalanta, Empoli e Spezia fanno abbassare il voto a 7,5.
Koulibaly l’assenza più pesante insieme a Fabian, Osimhen sulla via del recupero e lanciato verso la Coppa d’Africa con la Nigeria.
Il mese chiave dei partenopei sarà il periodo a cavallo tra gennaio e febbraio, i tifosi sperano in un calo dell’Inter per riacciuffare il primo posto, ormai lontano 7 punti.

Capitolo Atalanta e Milan, squadre in linea con i propri obiettivi (zona Champions). Fa male l’eliminazione all’ultima giornata da parte della squadra di Gasperini contro il Villareal.
Il club bergamasco, dopo un ruolino di marcia invidiabile, ha perso la sfida contro la Roma in casa ed ha pareggiato contro un Genoa in crisi totale anche dopo il cambio di panchina.
Il Milan è uscito dalla Champions, ultimo posto e pochi pensieri extra-campionato. Da “Pioli is on fire” del +7 dalla 2ª si è passati a -4. Si aspettano, dopo la sosta, i recuperi di Leao, Rebic, Calabria per puntare e provare a strappare il titolo ai cugini.

C’è anche la Juventus? Domanda che si pongono in molti. La squadra che ha ottenuto 9 degli ultimi 10 scudetti nel girone d’andata ha dovuto lottare in campionato con squadre di secondo livello: Empoli, Bologna e Verona. Il ritorno di Massimiliano Allegri, voluto fortemente da Andrea Agnelli, ad oggi non ha portato i benefici sperati.
Il centrocampo juventino non fa filtro e soprattutto gli interpreti vengono costantemente cambiati ogni partita dall’allenatore, sintomo che ancora non si è trovato un assetto ideale. Allegri riuscirà a trovare la scatola nera per risollevare le sorti della squadra?

Roma e Lazio continuano il loro campionato altalenante. Fa ben sperare il gol di Zaniolo a Bergamo e le ottime prestazioni ritrovate da parte del mago Luis Alberto.
Nuovo assetto tattico e 3-5-2 di modulo per i giallorossi di Mourinho con Mkhitaryan a fare da collante tra centrocampo e attacco. Fondamentale il recupero di Smalling per garantire maggior solidità al reparto difensivo.
La Lazio ha subito un calo dopo le assenze del bomber Immobile, Muriqi assente non giustificato e Felipe Anderson da “falso nueve” hanno reso poco. Brilla il talento sempreverde di Pedro, autore di gol, assist e prestazioni convincenti. Da risolvere la grana Acerbi dopo gli screzi avuti con la curva sud laziale.

Grande sorpresa l’Empoli targato Andreazzoli, calcio propositivo e offensivo come l’Hellas di Tudor che ha sofferto l’assenza di Barak nelle ultime partite.
Fiorentina, la squadra che non aveva mai pareggiato fino alla 17° giornata, pareggia due volte di fila con Sassuolo e Verona. Trascinati da Vlahovic, i viola hanno saputo creare un gruppo importante per il raggiungimento di una competizione europea che manca ormai da tanti anni.

È doveroso spendere due righe per le squadre che si trovano nei bassifondi.
Partiamo dal fanalino di coda: la Salernitana, “immersa” nelle difficoltà della società di trovare un acquirente per il passaggio di proprietà da attuare entro il 31 dicembre in quanto il patron Claudio Lotito non può essere in possesso di due squadre nella stessa categoria.
L’altra è la Sampdoria, svolge il suo campionato fatto di partite piene di voglia ma di poca sostanza. Il Cagliari ed il Genoa sono due squadre che sorprendono in negativo, entrambe hanno cambiato allenatore ma ciò non ha portato i risultati sperati.
Infine Spezia e Venezia, due squadre che stanno dando il massimo per ottenere la salvezza e chiudono il girone di andata rispettivamente con +5 e +6 punti sulla zona retrocessione. Si esalta il gioco corale dello Spezia e il trascinatore del Venezia Mattia Aramu presente sempre in ogni azione offensiva della squadra lagunare.

Fonte foto iNews24.it