Diploma “in tempo” e niente Isee: tutte le novità del nuovo bonus Valore Cultura

Diploma “in tempo” e niente Isee: tutte le novità del nuovo bonus Valore Cultura

ITALIA – Si chiama bonus Valore Cultura e rappresenta un cambio di rotta rispetto agli strumenti utilizzati negli ultimi anni. Dal 2026, infatti, andrà a sostituire sia la Carta della cultura sia la Carta del merito, unificando i due interventi in un unico sostegno.

Ecco il nuovo bonus Valore Cultura 2026

Potranno accedere al bonus tutti i neodiplomati che avranno ottenuto il titolo senza ritardi nel percorso scolastico. Non sono previsti limiti Isee e non è richiesto alcun voto minimo alla maturità. Resta invece escluso chi, per qualsiasi motivo, abbia accumulato uno o più anni di ritardo e non si sia diplomato entro i 19 anni di età.

La scelta segna un’ulteriore evoluzione rispetto al passato. In precedenza era stato introdotto il bonus diciottenni da 500 euro, accessibile a tutti. Successivamente, il sistema era stato diviso in due misure distinte: una legata al reddito (Carta della cultura) e una al merito scolastico (Carta del merito). Il bonus Valore Cultura supera entrambe, ma mantiene una selezione basata sul rispetto dei tempi scolastici.

Quanto varrà?

Al momento l’importo preciso non è stato ancora stabilito. Tuttavia, dalle risorse stanziate emergono indicazioni piuttosto chiare. Il fondo destinato al bonus Valore Cultura ammonta a 180 milioni di euro l’anno, una cifra inferiore rispetto ai 190 milioni che finanziavano le due Carte precedenti.

Considerando che il nuovo bonus sarà potenzialmente accessibile a una platea più ampia di beneficiari, l’importo individuale dovrebbe risultare più contenuto rispetto ai 500 euro riconosciuti in passato. Il valore del bonus potrebbe aggirarsi intorno ai 360 euro per studente, ma si attendono ufficialità.

Tempi di erogazione

Il bonus Valore Cultura riguarderà gli studenti che conseguiranno il diploma nel 2026, ma non sarà immediatamente disponibile. La legge di bilancio prevede infatti che l’assegnazione delle risorse avvenga a partire dal 2027.

Entro il 30 novembre 2026 dovrà essere emanato un decreto attuativo, a firma congiunta dei ministeri della Cultura, dell’Economia, dell’Istruzione e dello Sport. Il provvedimento definirà nel dettaglio l’importo del bonus e le modalità operative per utilizzarlo. Solo dopo questo passaggio sarà possibile rendere effettivamente spendibile il contributo, presumibilmente dal 1° gennaio 2027.

Come e per cosa utilizzare il bonus

Il credito verrà caricato sulla Carta Giovani Nazionale e potrà essere impiegato esclusivamente per consumi culturali. La legge di bilancio indica un ventaglio piuttosto ampio di possibilità, che comprende:

  • ingressi a cinema, teatri e spettacoli dal vivo 
  • acquisto di libri 
  • abbonamenti a quotidiani e riviste, anche in formato digitale 
  • musica registrata e prodotti audiovisivi, inclusi gli audiolibri 
  • strumenti musicali 
  • biglietti per musei, mostre, monumenti, siti archeologici, parchi naturali e gallerie 
  • corsi di musica, teatro, danza e lingue straniere