Vaiolo delle scimmie, in Toscana il quarto caso: l’Oms potrebbe dichiarare l’emergenza sanitaria

Vaiolo delle scimmie, in Toscana il quarto caso: l’Oms potrebbe dichiarare l’emergenza sanitaria

ITALIA – Ancora altri contagi di vaiolo delle scimmie. Intanto in Toscana è stato individuato il quarto caso all’ospedale San Donato di Arezzo, dove è ricoverato un uomo di 32 anni rientrato da una vacanza alle Isole Canarie.

La situazione “si sta evolvendo“, la malattia potrebbe essere elevata a emergenza sanitaria e la previsione è che “ci saranno più casi di vaiolo delle scimmie identificati man mano che la sorveglianza si espande nei paesi non endemici“.


Gli Stati Uniti stanno già lavorando per capire quale vaccino possa essere utilizzato contro questa malattia, ha detto il presidente americano Joe Biden.

Ora le azioni immediate – spiega l’Organizzazione mondiale della Sanità in una nota – si concentrano sull’informare coloro che potrebbero essere più a rischio di infezione al fine di fermare un’ulteriore diffusione. Le attuali prove disponibili suggeriscono che coloro che sono più a rischio sono coloro che hanno avuto uno stretto contatto fisico con qualcuno con il vaiolo delle scimmie, mentre sono sintomatici“.

È possibile comunque contenere la trasmissione dei casi di vaiolo delle scimmie nei Paesi in cui la malattia non è endemica: lo ha detto Maria Van Kerkhove, a capo della ricerca sulle malattie emergenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

L’identificazione precoce e l’isolamento dei casi” di vaiolo delle scimmie “fanno parte delle misure raccomandate dall’OMS e dall’ECDC“, ha sottolineato Van Kerkhove aggiungendo che al momento non vi sono casi gravi.

Non è ancora chiaro se il virus responsabile del vaiolo delle scimmie abbia subito una mutazione: la risposta potrà arrivare solo dall’analisi della sua sequenza genetica. Lo ha detto Rosamund Lewis, a capo della ricerca sul vaiolo delle scimmie nell’ambito del programma per le emergenze dell’Oms.

Sono stati identificati diversi casi di vaiolo delle scimmie tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, ma non è una malattia omosessuale, come hanno cercato di etichettare alcune persone sui social network“. Lo ha sottolineato Andy Seale, consulente strategico per i programmi globali dell’OMS su HIV, epatite e infezioni sessualmente trasmissibili.

Fonte foto: Ansa.it